Martedì 9 giugno 2026
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Turco: legge sul testamento biologico necessaria e cristiana

U.E. - ITALIA
Notizia ·
La legge sul testamento biologico va fatta ed e' molto cristiana. Il ministro della Salute Livia Turco interviene cosi' sul dibattito intorno al disegno di legge, in stesura in Commissione Sanita' del Senato, sul testamento biologico. Una legge che ieri la Conferenza episcopale italiana ha definito "non necessaria" e che potrebbe aprire le porte a "derive di tipo eutanasico".

"La legge -spiega il ministro Turco a margine della conferenza 'Uno sguardo al futuro': l'ammodernamento del sistema sanitario per la sostenibilita', in corso al Forum per la pubblica amministrazione a Roma- va fatta, perche' e' una legge di umanita' e rispetto della vita e della persona. Ed e' - conclude - una legge molto cristiana".

"Bene Turco a sottolineare l'aspetto umano della legge sul testamento biologico". E' il commento del deputato Verde Tommaso Pellegrino, componente della commissione Affari sociali riguardo alle polemiche sulla presa di posizione della Cei contraria alla normativa.
"Ci sono molti cattolici favorevoli al testamento biologico" osserva Pellegrino e definisce "sbagliato contrapporre in modo rigido e ideologico cattolici a laici su un tema particolarmente delicato come questo".
"Vanno rispettate tutte le posizioni - conclude il verde - ma le imposizioni sono inaccettabili in uno stato laico e democratico.
Il testamento biologico non deve diventare una questione ideologica, ma rimanere quello che è: un fatto di umanità, di rispetto della persona e delle scelte individuali".

Sul tema del testamento biologico, negli ultimi 15 anni 'il problema e' rimasto sempre uguale, il Parlamento non si e' mosso e la discussione e' terribilmente accesa. Esiste una linea di mediazione, elaborata 15 anni fa dal Comitato Nazionale di Bioetica (Cnb), ma le forze politiche non la vogliono prendere in considerazione'. A ricordarlo e' Francesco D'Agostino, presidente onorario del Cnb e ordinario di Filosofia del diritto all'universita' Tor Vergata di Roma, che oggi all'universita' di Milano Bicocca ha aperto un convegno sui temi caldi della bioetica.
'Il Comitato aveva avuto da Giuliano Amato, allora capo del Governo (1992), il mandato per affrontare le tematiche di fine vita - spiega D'Agostino -. Il Cnb lo ha fatto, e ha pubblicato un documento fondamentale in materia che e' ben conosciuto, perche' e' stato trasmesso alle autorita' competenti. E' un' indicazione che era stata faticosamente messa per iscritto all' unanimita', che rappresentava e tuttora rappresenta a mio avviso la migliore mediazione possibile su un tema lacerante'.
Il Comitato di Bioetica e' un organo di consulenza della presidenza del Consiglio che lavora a titolo assolutamente gratuito.

'La dichiarazione di Monsignor Betori segretario della CEI circa l'inopportunita' di una legge sul testamento biologico e' sconcertante e mostra la ripetuta chiusura della Chiesa Cattolica Romana di fronte a uno strumento che estende la liberta' e l'autodeterminazione della persona anche alle fasi finali della vita'. Lo ha affermato oggi a Milano il presidente della Consulta di Bioetica, Maurizio Mori.
'La Consulta di Bioetica, prima associazione in Italia a proporre il testamento biologico - ha proseguito Mori - ribadisce l'urgenza di una legge che dia valore giuridico a questi tipi di documenti, che non sono per nulla 'il cavallo di Troia' per l'eutanasia, ma una garanzia che consente di tutelare la volonta' del paziente a una fine dignitosa'.
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