Ue. L'Osservatorio europeo sulle droghe appoggia il "pill-testing"
Un rapporto dell'Osservatorio europeo sulle droghe (Emcdda) valuta e promuove la rete di "pill-testing" presente in sette Paesi (*).
Solo "l'analisi delle pasticche in loco permette di avvertire i consumatori della presenza di sostanze pericolose, celate sotto il comune nome di ecstasy, in modo da evitare l'assunzione di elementi chimici che potrebbero risultare letali". Lo studio conferma l'apprezzamento espresso dall'Emcdda di Lisbona e si focalizza su una rete europea di iniziative e attivita' di associazioni non governative legate al mondo giovanile.
Il procedimento e' di breve durata e garantisce un'attendibilita' vicina al 100%. La forza e' nell'immediatezza dei contatti e nella possibilita' di comunicare tempestivamente i risultati delle analisi direttamente al consumatore, che a sua volta puo' attivare un anello d'informazione che si avvale di numerosi siti Internet. Il rapporto evidenzia due punti chiave per l'efficacia dei pill-testing: chi effettua i test deve essere vicino ai giovani e totalmente avulso dalle autorita' pubbliche; che non si usi l'analisi come esca propagandistica proibizionista.
I risultati raggiunti sono incoraggianti: 22 tipi di pasticche analizzati e 250 contatti ogni 8 ore; i contatti scendono a 20-40 persone ogni 8 ore se l'iniziativa e' solo informativa. Le polemiche sono dissipate dallo studio: "Non si registra alcun aumento dei consumi nelle aree in cui i test si svolgono ormai da molti anni".
Michele Carruba -farmacologo dell'Universita' di Milano- ritiene che l'ecstasy sia dannosa in se' e non vede esclusione di danno nella possibilita' di esaminare la sostanza. Un approccio "diseducativo e confondente". Piu' costruttivo Celeste Franco Giannotti -membro del comitato scientifico dell'Osservatorio nazionale su droghe e tossicodipendenza: "Solo in apparenza la possibilita' di fare i test favorisce il ricorso alla droga", confermando quanto gia' evidenziato dal rapporto. "Un'opportunita' unica per evitare rischi e per avvicinare persone impossibili da contattare altrimenti".
(*) Austria, Belgio, Francia, Olanda, Germania, Spagna e Svizzera.
Solo "l'analisi delle pasticche in loco permette di avvertire i consumatori della presenza di sostanze pericolose, celate sotto il comune nome di ecstasy, in modo da evitare l'assunzione di elementi chimici che potrebbero risultare letali". Lo studio conferma l'apprezzamento espresso dall'Emcdda di Lisbona e si focalizza su una rete europea di iniziative e attivita' di associazioni non governative legate al mondo giovanile.
Il procedimento e' di breve durata e garantisce un'attendibilita' vicina al 100%. La forza e' nell'immediatezza dei contatti e nella possibilita' di comunicare tempestivamente i risultati delle analisi direttamente al consumatore, che a sua volta puo' attivare un anello d'informazione che si avvale di numerosi siti Internet. Il rapporto evidenzia due punti chiave per l'efficacia dei pill-testing: chi effettua i test deve essere vicino ai giovani e totalmente avulso dalle autorita' pubbliche; che non si usi l'analisi come esca propagandistica proibizionista.
I risultati raggiunti sono incoraggianti: 22 tipi di pasticche analizzati e 250 contatti ogni 8 ore; i contatti scendono a 20-40 persone ogni 8 ore se l'iniziativa e' solo informativa. Le polemiche sono dissipate dallo studio: "Non si registra alcun aumento dei consumi nelle aree in cui i test si svolgono ormai da molti anni".
Michele Carruba -farmacologo dell'Universita' di Milano- ritiene che l'ecstasy sia dannosa in se' e non vede esclusione di danno nella possibilita' di esaminare la sostanza. Un approccio "diseducativo e confondente". Piu' costruttivo Celeste Franco Giannotti -membro del comitato scientifico dell'Osservatorio nazionale su droghe e tossicodipendenza: "Solo in apparenza la possibilita' di fare i test favorisce il ricorso alla droga", confermando quanto gia' evidenziato dal rapporto. "Un'opportunita' unica per evitare rischi e per avvicinare persone impossibili da contattare altrimenti".
(*) Austria, Belgio, Francia, Olanda, Germania, Spagna e Svizzera.
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