Mercoledì 10 giugno 2026
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Università, Corte Ue: discriminatori i limiti del 30% per gli studenti stranieri

U.E.
Notizia ·
La Corte di giustizia Ue ha chiesto al Belgio di giustificare un decreto che limita l'accesso degli studenti stranieri alle facoltà di medicina. Il decreto, emanato nel 2006, prevede che gli studenti provenienti dall'estero non possano superare il 30% nei corsi di medicina in lingua francese. Prima dell'entrata in vigore del decreto, il 75% degli studenti alle università francofone del Belgio era straniero, soprattutto proveniente dalla Francia.
Per la Corte, il limite del 30% costituisce "discriminazione indiretta". Per la legge comunitaria, la discriminazione indiretta è ammessa solo in casi estremi, ma le autorità nazionali devono dimostrare che le leggi discriminatorie sono giustificate e proporzionate agli obiettivi. In questo caso, la Corte chiede al Belgio che si dimostri il nesso fra la qualità del servizio sanitario e il numero di cittadini belgi che vengono istruiti nelle professioni sanitarie. Se il Governo belga non riuscisse a dimostrare che i cittadini belgi diventano medici migliori di cittadini francesi, la Corte si troverà costretta a cassare il decreto.

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