Vaccino anti-Aids da Rna interference? Ci prova Harvard
Se i vaccini tradizionali hanno fallito contro l'Aids, una strada importante potrebbe arrivare dalla cosiddetta Rna interference (RNA-i), la tecnica cioe' che permette di attivare o disattivare selettivamente alcuni geni di una cellula. Un gruppo di ricercatori della Harvard Medical School ha infatti trovato un sistema, che, almeno a livello cellulare e sui topi, sembra garantire l'immunizzazione. Secondo quanto pubblicato sulla rivista Cell, i ricercatori sarebbero riusciti a silenziare tre specifici geni nei linfociti di alcuni topolini infettati con l'Hiv impedendo al virus di saltare da una cellula all'altra. "Per la prima volta - ha spiegato il principale autore della ricerca, Premlata Shankar - siamo riusciti a dimostrare che questa tecnica e' utile per sopprimere l'infezione in un organismo". Prima di iniziare la sperimentazione sull'uomo si attendono conferme da altri laboratori e su diversi modelli animali della malattia. Fino ad oggi uno dei limiti principali di questa tecnica consisteva nel fatto che era difficile da mettere a punto e da utilizzare su cellule specifiche all'interno di un organismo. I ricercatori americani hanno superato l'ostacolo mettendo a punto quello che hanno definito un "omologo di un camion guidato dal GPS" che ha permesso loro di arrivare ai linfociti colpiti dal virus. Il camion in questo caso e' stata una singola catena di anticorpi sviluppata da Georg Fey della University of Erlangen (Germania). I ricercatori hanno introdotto all'interno del flusso sanguigno dei topolini geneticamente modificati e del tutto privi di sistema immunitario, alcune cellule staminali del sangue umano che una volta entrate hanno cominciato a replicarsi fino a ricreare un sistema immunitario umano all'interno di un topo. Successivamente i ricercatori hanno fatto in modo da silenziare tre specifici geni dei linfociti umani cresciuti nei topolini: il gene CCR 5 che permette al virus di entrare nella cellula e altri due geni che codificano per due proteine una volta che il virus e' entrato nella cellula. Il risultato e' stato davvero incoraggiante. Il virus non e' piu' riuscito a invadere le altre cellule ed e' rimasto completamente isolato.
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