Martedì 9 giugno 2026
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Veronesi: il Papa non sa distinguere eutanasia da omicidio

U.E. - ITALIA
Notizia ·
"Sono addolorato per quanto ha affermato il Papa sulla scienza". Umberto Veronesi replica così alle dichiarazioni piovute dall'Austria da parte di Benedetto XVI ("una scienza senza Dio una minaccia per l'umanità"). Un riferimento, forse, agli embrioni-chimera approvati in Gran Bretagna a scopo terapeutico. "In realtà è un ulteriore passo avanti nell'ottica di evitare rischi di clonazioni a fini riproduttivi. La scoperta delle cellule staminali rappresenta una rivoluzione della medicina. Una bambina che nasce oggi in Germania o in Italia vive fino a 103 anni e un bambino fino a 97. E si parla di aspettativa di vita media. Un balzo in avanti rispetto a quanto previsto fino a poco tempo fa".
Da Vienna Ratzinger ha ribadito il suo no ad aborto ed eutanasia "Il problema è che la Chiesa non vuole l'aborto e nello stesso tempo non punta sulla prevenzione. Predicare l'astinenza sessuale è irrealistico, considerando che anche la masturbazione è peccato. L'eutanasia? Il Papa parla di pressioni su anziani e malati. Ma un'azione del genere si configura come omicidio. L'eutanasia è invece una richiesta volontaria, motivata, ripetuta (ed esente da pressioni) da parte di un malato terminale. La legge olandese, ad esempio, in proposito è molto rigida, tant'è che soltanto un terzo delle richieste arrivano al compimento".
Vaticano contrario anche alla diagnosi preimpianto in caso di fecondazione artificiale "Desiderare figli sani non è un peccato se la scienza ti offre la soluzione. In Italia la legge 40 impedisce la diagnosi reimpianto, ma poi consente l'aborto assistito. Si tratta di una legge imperfetta. Sarebbe stato meglio allora vietare del tutto la fecondazione artificiale". Il Papa ha parlato della pericolosità degli "scienziati senza Dio": "Quale Dio consacra come buoni studi e ricerche? Uno scienziato musulmano, induista, buddista o ateo rappresentano forse una minaccia? Si tratta di dichiarazioni che mi hanno sorpreso. Rischiamo di ritornare ai tempi di Galileo Galilei.".
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