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 ITALIA - ITALIA - Viaggiare 2018. Le previsioni di TTG Italia
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Notizia 
29 dicembre 2017 16:27
 
La sfera di cristallo spesso non serve per prevedere il futuro: un occhio attento alle tendenze in corso consente di individuare le linee di evoluzione del mercato. È quello che ha provato a fare TTG Italia, per offrire ai lettori una finestra sull'anno che verrà. 

Long range, low cost
Il lungo raggio low cost è stata la grande svolta del 2017 per i cieli europei. Il mercato italiano, per ora marginalmente toccato dal fenomeno e senza soggetti attivi nell'arena, attende gli sviluppi della vicenda Alitalia e della competitor Meridiana, mentre sul fronte charter si aspetta Blue Panorama, ormai parte dell'universo Uvet, e l'arrivo dei nuovi aerei Neos che permetteranno al vettore altri passi di sviluppo. 

La finanza e i t.o.
Il 2018 potrebbe essere l'anno dei grandi investimenti nel settore del tour operating. Già quest'anno gli occhi della finanza si sono posati sia sui big sia sugli emergenti e la sensazione è che fondi di investimento & Co. abbiano iniziato a fiutare che dietro questo mondo stiano tornando importanti opportunità di business. 

È scontro tra i big online
La battaglia sull'ecommerce si farà sempre più serrata. Online travel agency, motori di ricerca, comparatori di prezzi, siti di recensioni e anche gli stessi portali delle compagnie aeree sembrano aver smesso di sottrarre quote di mercato alle agenzie per iniziare la lotta per il predominio sul web. Del resto, i big dell'online si erano abituati a fatturati con aumenti da capogiro: e mantenere questo trend non è per nulla facile. 

Risorse umane
Il digitale porta con sé una sfida evolutiva dalla quale non ci si può sottrarre, anche per quanto riguarda le risorse umane. Si delinea una necessità di competenze per cogliere e sfruttare appieno la mole di informazioni che corre attraverso i canali online, social e i software. Puntare su profili specializzati nell'analisi e nella gestione dei dati, così come nella comunicazione, sarà la chiave di volta per intercettare i gusti dei clienti e adattare l'offerta alle loro esigenze, perché il nuovo mantra è 'profilazione'. 

Destinazioni emergenti
Prezzi competitivi e un prodotto che si sta strutturando per venire incontro agli standard qualitativi europei. Il 2017 ha consacrato come una delle maggiori 'rising star' internazionali l'Albania, che anche secondo il report del World Economic Forum su Travel & Tourism Competitiveness è al primo posto tra le mete emergenti del pianeta e rappresenterà la nuova frontiera del turismo italiano nel 2018.

La gestione dei flussi
L'Italia del 2018 dovrà occuparsi, principalmente, di gestione dei flussi turistici. I risultati di quest'anno hanno messo in evidenza tutte le criticità del cosiddetto overtourism nelle destinazioni maggiori, tanto da spingere 5 città di punta a siglare un protocollo per trovare soluzioni. I tentativi di delocalizzazione, per ora, si fermano a quello che sono: tentativi.

Grandi manovre nell'hôtellerie
Sul fronte alberghiero l'anno sarà caratterizzato dalle mosse dei grandi gruppi, sempre più orientati verso la strada della moltiplicazione dei brand e sbilanciati sull'up level. Da AccorHotels a Marriott, da Hilton a Melià, i big player del comparto si orientano sul luxury a colpi di acquisizioni. 

Il ricettivo originale
Emerge come una tendenza che si ricollega alla ricerca di esperienze: i clienti scelgono sempre più soluzioni di ospitalità che li possano sorprendere. Si va così dai letti nelle botti alle camere realizzate dentro autobus dismessi o in aerei abbandonati.
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