Sabato 7 novembre 2026
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Viale: illegittimo l'obbligo di accompagnamento per abortire

U.E. - ITALIA
Notizia ·
La Regione Piemonte 'impone, a chi voglia abortire, di essere accompagnato da un parente nel ricovero in ospedale: e' una violazione alla legge 194'. La protesta e' di Silvio Viale, il ginecologo torinese che e' stato tra i protagonisti della sperimentazione della pillola abortiva Ru486. Sotto accusa la disposizione regionale che prevede 'nel day hospital chirurgico che un paziente entri in ospedale con un parente. In questo modo viene lesa la riservatezza'. Viale entra nell'argomento commentando un'altra polemica, pubblicata oggi dall'Avvenire', sul pagamento del ticket per le prestazioni sanitarie chiesto a chi, dopo avere deciso di far ricorso all'aborto, cambia idea. 'Lo prevede una normativa che vale per tutta l'Italia, c'e' chi la applica e chiede il pagamento, chi no - spiega Viale - ed in questo caso sono le aziende ospedaliere ad accollarsi la spesa'. Il quotidiano della Cei, portando il caso di una donna di Cuneo, al quale era stato ricordato che avrebbe dovuto pagare le prestazioni sanitarie se avesse deciso di non abortire piu', accoglie la protesta della Comunita' Papa Giovanni XXIII: 'Il ticket rappresenta - sostiene Enrico Masini, responsabile del Servizio maternita' difficile della comunita' - un ostacolo all'accoglienza del figlio. Purtroppo, oggi l'aborto viene considerato al pari di qualsiasi prestazione sanitaria'. E Viale, tornando al caso del Piemonte, aggiunge: 'Purtroppo i gruppi regionali di lavoro si occupano di interruzione volontaria di gravidanza soltanto per polemiche politiche'.    


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