Videosorveglianza per individuare chi non raccoglie la cacca dei propri cani
Anche in Francia è guerra agli escrementi di cani che imbrattano parchi e marciapiedi. Da ultima l'iniziativa del sindaco di Montereau-Fault-Yonne, un comune di 17.000 abitanti alle porte di Parigi, che ha annunciato da settembre di fare ricorso alle telecamere di videosorveglianza per immortalare in flagrante delitto i proprietari 'distratti', che verranno dapprima ammoniti con un 'avvertimento' e in caso di recidiva sanzionati con una multa da 35 euro. Una squadra di poliziotti ad hoc si occuperà della caccia all'uomo e veglierà 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, da dietro le telecamere, alla buona condotta dei residenti. "Abbiamo ottenuto il via libera da parte del procuratore generale di Parigi e della Commissione nazionale dell'informatica e delle libertà (Cnil), oltre a un protocollo del tribunale di Fontainebleau che ci autorizza a cominciare a usare la videosorveglianza da settembre per sanzionare i proprietari di cani che non puliscono gli escrementi lasciati sul suolo pubblico", spiega il primo cittadino di Montereau, Yves Jego, deputato Ump, il partito di destra all'opposizione, che stima a 200.000 euro l'anno il costo per pulire le strade sporche. Secondo lui la prevenzione, tra campagne di comunicazione e distributori di sacchetti, ''non ha funzionato''. Il comune di Montereau Å dotato di 60 telecamere per la videosorveglianza che, spiega Jego, sono state installate per ragioni di sicurezza e hanno contribuito a fare diminuire la delinquenza. "Non le avrei mai istallate solo per dare la caccia agli escrementi canini – assicura il sindaco –. Utilizzo la tecnologia per avere una città pulita. Non possiamo permetterci spazzini a ogni ora del giorno".
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