Giovedì 11 giugno 2026
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Welby/Riccio. Ancora reazioni alla sentenza di non luogo a procedere

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Ancora reazioni alla sentenza di non luogo a procedere nei confronti del medico anestesista Mario Riccio, che stacco' il respiratore a Pier Giorgio Welby.

'Complimenti alla magistratura che ha dimostrato di essere indipendente dalla politica. La sentenza di ieri e' un passo avanti di straordinaria importanza di cui tutti dovranno tener conto'. Commenta cosi', l'oncologo ed ex ministro della Salute, Umberto Veronesi, la sentenza che ieri ha assolto da ogni accusa il medico anestesista Mario Riccio.
'Mi auguro -spiega in un'intervista su La Repubblica- che questa sentenza sblocchi finalmente il dibattito parlamentare sulla legge sul testamento biologico. Sappia pero' il Parlamento che se anche non si arrivasse all'accordo su una legge, i cittadini potranno comportarsi come se la legge gia' esistesse, sapendo di essere protetti dalla Costituzione e da una magistratura che ha dimostrato di avere la forza di difenderla'.

Il proscioglimento di Mario Riccio, il medico che staccò la spina a Piergiorgio Welby, "è in linea con l'articolo 32 della Costituzione e con la convenzione di Oviedo, secondo la quale ognuno può liberamente togliere il consenso". Lo afferma al 'Corriere della Sera' il presidente della commissione Sanità del Senato Ignazio Marino (Ds).
Assicura Marino che la sentenza non agevola in alcun modo l'iter del provvedimento sul testamento biologico, "che esclude ogni pratica anche surrettizia di eutanasia e suicidio assistito". Sul testamento biologico Marino ostenta ottimismo: "Credo ancora in un percorso condiviso. Ho avuto diversi confronti con Binetti.
Con onestà intellettuale costruiremo un testo che non rifletta convinzioni religiose ma i diritti civili".

"La vita è il più grande dono di Dio. Nessuno può minarla, tantomeno un giudice, un medico o un politico". Lo afferma in un'intervista a Repubblica il cardinale José Saraiva Martins, prefetto per la Congregazione per le Cause dei santi, specificando però che non si tratta di "commentare la sentenza" dell'assoluzione del medico che staccò la spina del respiratore che teneva in vita Piergiorgio Welby, ma di "ricordare l'inviolabilità della vita".
"La vita è sacra perché è dono di Dio. Tutti gli altri atteggiamenti sono conseguenziali a questa verità. Sempre".

Quello dell'eutanasia e della volonta' del paziente di ricevere o di rifiutare determinati trattamenti sanitari "e' un tema molto difficile, su cui il Parlamento deve decidersi a legiferare in maniera chiara. Altrimenti ci troveremo sempre davanti a situazioni estremamente ambigue". E' il parere di Giustino Varrassi, docente di Anestesiologia e rianimazione all'universita' dell'Aquila e presidente dell'Associazione italiana per lo studio del dolore (Aisd), che ne ha parlato oggi a Roma a margine di un incontro organizzato dalla Lega italiana contro il dolore (Licd).
"Di fatto, oggi - dice Varrassi all'ADNKRONOS SALUTE, riferendosi al proscioglimento di Mario Riccio, il medico che stacco' la spina a Piergiorgio Welby provocandone la morte, come da richiesta del paziente - e' la magistratura che decide cosa sia giusto o non giusto fare, in questi casi delicatissimi. Il Paese non ha voce in capitolo. Anche se riconosco ai giudici un ruolo importantissimo, credo che la volonta' culturale di una Nazione debba emergere da un atteggiamento piu' chiaro da parte di chi rappresenta i cittadini, cioe' i parlamentari'.
'Non plaudo affatto -conclude Varrassi- al 'finale' che ha avuto la vicenda di Welby, o meglio mi ritengo favorevole al sollevamento del medico dalle accuse, ma non condivido la metodologia con cui si e' arrivati a tale decisione. E' ridicolo - conclude l'esperto - pensare di risolvere tutti i nostri problemi in Tribunale".

"Le forze sane del Paese devono combattere contro i paladini del testamento biologico e dell'eutanasia per frenare e sconfiggere una rischiosa deriva dagli esiti e le conseguenze incalcolabili. Nel centro-sinistra si continuano a mistificare vicende umane drammaticamente penose, come quella di Nuvoli, pur di affermare e diffondere una pericolosa cultura della morte". Lo afferma in una nota Isabella Bertolini, vicepresidente dei deputati di Forza Italia.
"La sentenza di proscioglimento del medico di Welby - continua Bertolini - costituisce un pericolosissimo precedente. Il principio dell'intangibilita' della vita umana risulta gravemente leso e drammaticamente compromesso. Noi pensiamo che qualunque vita debba essere vissuta fino in fondo senza che nessuno possa in alcun modo sentirsi in diritto di porvi fine anticipatamente. Ci batteremo in Parlamento contro il testamento biologico, cavallo di Troia attraverso il quale si vuole introdurre, per legge, l'eutanasia nel nostro ordinamento".
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