Venerdì 23 ottobre 2026
Menu

Ikea taglia i prezzi: investiti 1,2 miliardi di euro

EUROPA
Notizia ·

Ikea riduce i prezzi in Europa per un valore complessivo di 1,2 miliardi di euro, con l'obiettivo di alleggerire il peso del caro vita sulle famiglie. Come riporta il Financial Times, l'intervento riguarda circa 1.500 prodotti, tra cui alcuni dei più venduti come le librerie Billy e le strutture componibili Kallax, con ribassi che vanno dal 15 al 25%, e in alcuni casi fino al 28-29% a seconda del mercato.

 

La riduzione dei prezzi, in vigore dal 1° settembre, coinvolge oltre 20 paesi europei ed è finanziata da Ingka Group (il principale franchisee del marchio a livello mondiale), dagli altri franchising Ikea presenti sul continente e da Inter Ikea Group, la società che detiene marchio e concept del colosso svedese dell'arredamento.

 

Le percentuali di sconto variano da paese a paese. In Germania, il mercato più importante per fatturato, oltre 1.500 prodotti scenderanno in media del 20%, con il mobile porta-tv Bestå che perde il 27% e la linea da cucina Ikea 365+ scontata fino al 24%. Nel Regno Unito le riduzioni toccano il 28% sulla libreria Billy e il 24% sul contenitore Trofast. In Italia, dove l'intervento assume un peso particolare, i prezzi di centinaia di prodotti scendono in media del 22%: le strutture Kallax arrivano a un ribasso del 29%, mentre i moduli Bestå calano in media del 26%. Tra le variazioni già visibili sul mercato italiano, il divano a due posti Kivik passa da 399 a 299 euro, lo scaffale Kallax da 77x147 centimetri scende da 69,95 a 55 euro e la libreria Hemnes da 90x197 centimetri passa da 249 a 199 euro.

 

Juvencio Maeztu, amministratore delegato di Ingka Group, ha spiegato che si tratta del momento giusto per agire, sottolineando che l'azienda accetta un margine più basso perché il costo della vita continua a pesare sulle famiglie. Jakub Jankowski, amministratore delegato di Inter Ikea, ha definito la misura non un'iniziativa isolata ma un impegno di lungo periodo, precisando che la catena di fornitura integrata rende più economico intervenire sui prezzi in Europa rispetto ad altri continenti. Per questo motivo, altri 70 milioni di euro saranno destinati a contenere l'impatto dell'inflazione e delle oscillazioni valutarie sui mercati di Asia e Nord America.

 

La fiducia dei consumatori europei resta ai livelli più bassi degli ultimi tre anni, condizionata dai timori legati all'inflazione e ai costi energetici, aggravati dalla guerra in Iran. Non è la prima volta che Ikea interviene in questo modo: una mossa simile era già stata attuata in passato, dopo i rincari seguiti alla pandemia di Covid-19, quando l'azienda registrò il primo calo di fatturato in un decennio e un dimezzamento degli utili. Anche questa nuova tornata di ribassi, la seconda in due anni, avrà ripercussioni sui risultati finanziari del gruppo, che ha scelto comunque di privilegiare l'accessibilità dei prodotti rispetto alla tutela dei margini.

ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →