Trump toglie il Venezuela dalla lista dei Paesi narcotrafficanti

Il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato la rimozione del Venezuela dalla lista dei Paesi che, secondo Washington, non collaborano dimostrabilmente contro il narcotraffico internazionale. Si tratta della prima uscita di Caracas da questo elenco in oltre vent'anni: il Venezuela vi figurava dal 2005, quando l'allora presidente Hugo Chávez aveva espulso la Dea, l'agenzia antidroga statunitense, dal Paese.
Come riporta Reuters, la decisione è stata comunicata al Congresso americano in una nota ufficiale del Dipartimento di Stato. Trump ha collegato esplicitamente la scelta alla cacciata e all'arresto del presidente venezuelano Nicolás Maduro, avvenuti a gennaio, e alla crescente collaborazione con il governo ad interim di Caracas, guidato da Delcy Rodríguez, ex vicepresidente dello stesso Maduro. Tra i risultati di questa cooperazione, Trump ha citato l'uccisione del leader del gruppo criminale Tren de Aragua, noto con il soprannome di "Niño Guerrero".
Nella dichiarazione presidenziale, Trump ha scritto di aver stabilito che il Venezuela non debba più essere considerato come un Paese che ha fallito dimostrabilmente nel rispettare gli impegni di controllo della droga, aggiungendo di attendersi progressi continui e misurabili da parte del governo ad interim nello smantellamento dei gruppi narcoterroristici e nel contrasto al traffico di stupefacenti che attraversa il territorio venezuelano.
Il presidente statunitense ha lasciato aperta anche la possibilità di rimuovere dalla lista la Colombia, Paese che l'anno scorso era stato inserito tra quelli inadempienti proprio da Trump, in un periodo di forti tensioni con l'allora presidente colombiano di sinistra Gustavo Petro. Con l'elezione del nuovo capo di Stato colombiano, Abelardo De La Espriella, la situazione potrebbe cambiare: Trump ha dichiarato che la Colombia è pronta a riconquistare il proprio ruolo di principale partner degli Stati Uniti in materia di sicurezza nell'emisfero, e che se il Paese, come previsto, farà progressi nell'eradicazione aggressiva delle coltivazioni di coca e nello smantellamento delle reti narcoterroristiche nel corso del prossimo anno, valuterà di togliere anche alla Colombia lo status di Paese inadempiente.
Secondo quanto emerso da altre fonti, oltre al Venezuela anche la Bolivia è stata rimossa dalla categoria dei Paesi che hanno fallito dimostrabilmente nella lotta alla droga, mentre Colombia, Afghanistan e Myanmar restano inseriti nell'elenco. La valutazione annuale del governo statunitense riguarda in totale 23 Paesi considerati principali snodi di transito o produzione di sostanze stupefacenti.