Rsa Prato, 187 famiglie in lista d'attesa: sei mesi per un posto
A Prato sono 187 le famiglie in attesa di un posto in una residenza sanitaria assistenziale (Rsa) per un proprio anziano non autosufficiente, con un tempo medio di attesa che si aggira intorno ai sei mesi. Il dato è emerso nella seduta della commissione consiliare 2, durante la quale la presidente della Società della Salute, Lorena Paganelli, ha illustrato la situazione dell'assistenza agli anziani non autosufficienti sul territorio pratese, come riporta Notizie di Prato.
Secondo i dati presentati, in provincia i posti disponibili in Rsa sono circa 900, mentre nella sola città di Prato l'offerta è aumentata di 120 posti grazie all'apertura di una nuova struttura. Ogni settimana vengono inserite nelle residenze mediamente sei persone, a fronte di circa 30 domande esaminate nello stesso periodo. Paganelli ha precisato che tra queste richieste rientrano anche quelle relative alle cure domiciliari, e che ogni valutazione porta all'attribuzione di un punteggio calcolato secondo una griglia specifica. I tempi di attesa possono inoltre allungarsi quando aumentano gli inserimenti dei cosiddetti "codici rossi", cioè le persone che diventano improvvisamente non autosufficienti e non possono contare su un adeguato sostegno familiare.
Le quote sanitarie destinate alle Rsa, cioè la parte della retta a carico del sistema pubblico, sono salite negli anni: dai 7 milioni di euro del 2018 agli attuali 11,5 milioni. La seduta ha segnato anche il debutto istituzionale del nuovo assessore comunale alla Sanità, Paolo Morello Marchese, in carica dal primo settembre.
Nel corso dell'incontro sono stati forniti anche altri dati sui servizi sociali del territorio: le persone che si sono rivolte al segretariato sociale sono aumentate di 1.839 unità rispetto all'anno precedente, mentre le donne seguite nel 2025 per casi di violenza di genere sono state 539, di cui 90 provenienti da fuori provincia.
Sui numeri delle liste d'attesa è intervenuto anche il gruppo consiliare di Fratelli d'Italia. I consiglieri Cosimo Zecchi e Dania Melani hanno sottolineato che le richieste in attesa sono aumentate del 49% rispetto al 2025, quando le famiglie in lista erano 125 contro le attuali 187. I due consiglieri hanno chiesto chiarimenti alla giunta comunale sulle cause dell'aumento e sui tempi previsti per la riduzione delle attese, evidenziando che dietro quei numeri ci sono famiglie costrette ad affrontare situazioni di forte difficoltà nell'assistenza ai propri anziani non autosufficienti in attesa di un posto in struttura.