Villa Dorotea (AQ), RSA a rischio: a repentaglio 60 posti letto e 60 lavoratori
Torna d'attualità la vicenda della RSA Villa Dorotea, nel comune di Scoppito, in provincia dell'Aquila, dove da tempo si trascina una crisi che minaccia la continuità assistenziale per gli anziani ricoverati e il futuro occupazionale di decine di lavoratori. Come riporta CentroAbruzzoNews, la CGIL dell'Aquila e la FP CGIL dell'Aquila hanno diffuso una nuova nota per denunciare l'aggravarsi della situazione.
Secondo quanto comunicato dai sindacati, la ASL 1 Avezzano-Sulmona-L'Aquila avrebbe avviato, su indicazione riconducibile al Dipartimento Sanità della Regione Abruzzo, una procedura per chiedere alle altre strutture del territorio la disponibilità a prendere in carico gli ospiti attualmente ricoverati a Villa Dorotea, in vista di un loro trasferimento. Un'iniziativa che, di fatto, certificherebbe il rischio concreto di chiusura della struttura.
Al centro della vertenza c'è la posizione della società Gardenia, proprietaria dell'immobile che ospita la RSA, riconducibile alla famiglia Vittorini. La proprietà ha disdetto il precedente contratto di locazione per inadempimento e, secondo quanto riferito dai sindacati, non sarebbe più intenzionata a stipulare un nuovo accordo di affitto con alcuna azienda. Questa situazione renderebbe impossibile, per il personale attualmente impiegato, continuare a garantire il servizio assistenziale all'interno della struttura, con la conseguenza inevitabile del trasferimento dei pazienti ricoverati e il rischio di perdita del posto di lavoro per tutti i dipendenti.
CGIL e FP CGIL ribadiscono che l'unica soluzione percorribile deve passare dal mantenimento delle attività sul territorio aquilano, salvaguardando sia la continuità assistenziale per i pazienti sia i perimetri occupazionali e salariali del personale. Secondo i sindacati, il danno per i pazienti, per le loro famiglie e per i lavoratori "ormai allo stremo" sarebbe incalcolabile. Il territorio rischierebbe inoltre di perdere una struttura storica e circa 60 posti letto, di cui 48 accreditati dalla Regione Abruzzo, con pesanti ripercussioni sull'intero sistema sanitario provinciale, anche in considerazione del ruolo che la RSA svolge in rapporto con l'ospedale dell'Aquila.
Non è la prima volta che la vicenda di Villa Dorotea finisce sotto i riflettori. Già a cavallo tra la fine del 2024 e l'inizio del 2025 la struttura, gestita dalla Cooperativa San Rocco, era stata al centro di mobilitazioni sindacali e appelli di familiari e forze politiche, dopo mesi in cui i lavoratori non percepivano lo stipendio e il sindaco di Scoppito aveva firmato un'ordinanza di sospensione dell'attività. In quella fase la struttura, pur accreditata per 48 posti letto, ne risultava occupati circa una trentina, a fronte di una domanda di ricoveri per anziani in costante crescita sul territorio.
I sindacati tornano ora a chiedere che venga costruita una convergenza tra tutti i soggetti coinvolti - istituzioni, Regione, Comune e azienda sanitaria - per individuare una soluzione concreta e tempestiva che eviti la chiusura definitiva, salvaguardando contemporaneamente i posti di lavoro e la continuità delle cure per i pazienti ricoverati.