Prezzi carburanti. Populismo deleterio e concorrenza sleale del Sindaco abruzzese

L’Amministrazione di un paesino (800 abitanti) abruzzese ha acquistato una stazione di servizio che stava per chiudere e - distributore automatico - ha continuato a far funzionare il servizio, vendendo il carburante a prezzo di costo. Prezzi molto bassi (altroché taglio governativo delle accise), vendite alle stelle, code continue anche di automobilisti di comuni vicini.
E’ una notizia che sta - giustamente - facendo il giro del web. Vedremo se l’effetto fotocopia avrà successo e quante altre amministrazioni comunali faranno altrettanto.
Abbiamo una soluzione tampone alla crisi dei costi dei carburanti?
No! Abbiamo solo una “trovata” populista di un Sindaco.
Facile farlo in un Comune di 800 abitanti, coi costi contenuti e altrettanta scarsezza di acquirenti. Si immagini una media città. Impossibile per i costi che, comunque, ci sono e bisogna trovare una voce di bilancio che li giustifichi.
Inoltre - e questo è determinante - c’è la concorrenza sleale nei confronti di chi vende carburanti per viverci e - anche se siamo in un mercato in cui si può anche vendere a prezzo di costo come fa il nostro Sindaco - i piccoli e grandi imprenditori dovrebbero competere con chi usa soldi pubblici per fare loro concorrenza.
Certo, per i consumatori è una “boccata d’ossigeno” in questo gioco al massacro. Ma che sia chiaro che questa propaganda durerà pochissimo ed è solo fumo negli occhi rispetto all'incapacità delle istituzioni di far fronte al problema.
Non ci dispiace dover stroncare il buon cuore del nostro Sindaco, perché se altri dovessero seguirlo, si darebbe solo un alibi di tempo a chi invece deve mettere in atto riforme strutturali e liberalizzatorie per avere meno danni dalla crisi dei carburanti. Oltre che illudere i consumatori che le gestioni di Stato dei servizi possano servire a rendere migliori e meno costosi i servizi stessi.
Qui il video sul canale YouTube di Aduc