Mercoledì 23 settembre 2026
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Bollo auto. Alle rose dell’esenzione fanno eco le spine della riscossione

Articolo · Sara Astorino ·

Si è parlato moltissimo dell’esenzione del bollo auto per l’anno 2027 ma si è parlato molto meno, se non per nulla, che, sempre dal 01 Gennaio 2027, la riscossione del bollo potrà avvenire tramite accertamento esecutivo.

 

Il D.Lgs n. 147/2026 ha reso più semplice e rapido il recupero delle somme non versate in favore delle Regione, tra cui rientrano anche i bolli auto.

 

Cosa cambia?

Sino a quest’anno gli utenti ricevevano tramite posta o pec l’avviso che entro una determinata data doveva essere eseguito il pagamento del bollo.

Se l’utente non pagava, la Regione, in un momento successivo, inviava un atto di intimazione e procedeva col recupero delle somme.

Dal 01 Gennaio 2027 questi avvertimenti spariranno poiché la prima lettera ricevuta avrà anche la funzione di titolo esecutivo.

 

Come si fa a capire se l’atto svolge anche la funzione di titolo esecutivo?

Nella lettera oltre la quantificazione delle somme dovute dovrà essere inserita anche la contestazione di mancato pagamento e l’intimazione a provvedere entro il termine indicato.

 

Inoltre, trattandosi di atto giudiziario, sarà necessaria l’indicazione del termine entro il quale il contribuente può proporre ricorso, l'indicazione che l'atto costituisce titolo esecutivo e le informazioni relative alla successiva fase di riscossione.

 

Cosa accade se comunque non si paga?

Si riceverà l’accertamento, che comporterà un incremento della somma originaria, e l’utente avrà la possibilità o di pagare o di contestare.

Una volta decorso il termine indicato allora la Regione potrà procedere con il pignoramento.

 

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