Bollo auto. Alle rose dell’esenzione fanno eco le spine della riscossione

Si è parlato moltissimo dell’esenzione del bollo auto per l’anno 2027 ma si è parlato molto meno, se non per nulla, che, sempre dal 01 Gennaio 2027, la riscossione del bollo potrà avvenire tramite accertamento esecutivo.
Il D.Lgs n. 147/2026 ha reso più semplice e rapido il recupero delle somme non versate in favore delle Regione, tra cui rientrano anche i bolli auto.
Cosa cambia?
Sino a quest’anno gli utenti ricevevano tramite posta o pec l’avviso che entro una determinata data doveva essere eseguito il pagamento del bollo.
Se l’utente non pagava, la Regione, in un momento successivo, inviava un atto di intimazione e procedeva col recupero delle somme.
Dal 01 Gennaio 2027 questi avvertimenti spariranno poiché la prima lettera ricevuta avrà anche la funzione di titolo esecutivo.
Come si fa a capire se l’atto svolge anche la funzione di titolo esecutivo?
Nella lettera oltre la quantificazione delle somme dovute dovrà essere inserita anche la contestazione di mancato pagamento e l’intimazione a provvedere entro il termine indicato.
Inoltre, trattandosi di atto giudiziario, sarà necessaria l’indicazione del termine entro il quale il contribuente può proporre ricorso, l'indicazione che l'atto costituisce titolo esecutivo e le informazioni relative alla successiva fase di riscossione.
Cosa accade se comunque non si paga?
Si riceverà l’accertamento, che comporterà un incremento della somma originaria, e l’utente avrà la possibilità o di pagare o di contestare.
Una volta decorso il termine indicato allora la Regione potrà procedere con il pignoramento.