Nuovo codice della strada. E' uno scherzo?

Anche ASAPS è stata chiamata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a trasmettere osservazioni (massimo su 5 articoli!) sul testo della bozza di decreto legislativo che dovrà riscrivere entro il 14 ottobre un nuovo codice della strada. A metà ottobre scadrà infatti il termine dei 22 mesi (termine previsto da un DDL in corso di approvazione definitiva al Senato) dalla data di approvazione della legge n. 177/2024, entrata in vigore il 14 dicembre 2024. Ma sta accadendo qualcosa di mai visto prima. La condivisione con oltre 100 con vari stakeholder, associazioni e enti, oltre alle quotidiane notizie stampa, porta a una notizia giornaliera per argomento e conseguente polemica, su cui tutti discutono. E allora tutti contro l'indirizzo digitale (PEC) per i possessori di veicoli e di patente, il MIT cosa fa? Smentisce in poche parole che questa novità sia introdotta con il nuovo codice. E poi ancora viene pubblicata la notizia sulle limitazioni alla guida per gli ultra85enni con apposizione di codici unionali sulla patente che impediranno la guida in autostrada e a oltre i 100 km dal luogo di residenza? Poche ore dopo arriva la smentita del MIT: tali limitazioni non saranno inserite nel testo definitivo. Insomma qualcosa ci sfugge. Anzi ci preoccupa. Vuoi vedere che quel testo arrivato in pieno agosto - come sempre - è un testo a cui far "abboccare" tecnici e opinione pubblica per vedere le reazioni e poi fare come si vuole? Speriamo di essere smentiti, ne va del futuro sulle strade italiane per i prossimi 50 anni.
(Giordano Biserni - Presidente ASAPS)