Il gioielliere pistolero non ci sarebbe stato se fosse illegale il porto d’armi

Il gioielliere della provincia di Cuneo che si è fatto giustizia da sé ammazzando i ladri, ed è stato condannato alla prigione, è diventato un caso più o meno spartiacqua su principi e metodi dell’ordine pubblico, nonché per le procedure istituzionali. Per queste ultime fa scuola il fatto che il presidente della Repubblica sia dovuto intervenire per calmare le acque e precisare: “la grazia la decido e concedo io, non altri”. Sulla gestione dell’ordine pubblico, abbiamo conferme su diverse autorità e partiti - di governo e opposizione - che perorano una sorta di giustizia fai da te.
Andando alla radice del problema - il gioielliere armato - è invece importante considerare che il signor Roggero ha potuto usare l’arma che deteneva legittimamente. C’è quindi una sorta di terreno fertile su cui germoglia la pretesa di alcuni che, avendo un’arma, non si fanno scrupoli utilizzandola anche per sparare a ladri.
Il possesso legale dell’arma è foriero dell’uso per cui la stessa è concepita. Certo l’arma può essere anche strumento di intimidazione, ma il sottile limite tra i diversi usi è legato al muscolo di un dito che risponde al cervello umano; contesto in cui, sia muscolo che cervello più che talvolta sono legati ad istinti difficilmente controllabili, financo gestiti da altre parti del proprio corpo. Soprattutto in ambiti socio-mediatici dove capi di Stato (Erdogan, presidente Turchia) regalano armi di autodifesa ai loro colleghi, e dove ogni media diffonde immagini e storie di persone che si autodifendono con pistole.
Vista la precarietà, sarebbe meglio che questi strumenti di offesa fossero autorizzati solo per specialisti come forze dell’ordine, esercito, etc e non anche civili che hanno superato un esame teorico e uno pratico di tiro a segno. Ricordando che una nuova normativa in merito sarebbe solo per evitare i casi Roggero e far circolare meno armi tra civili e mercati neri, non certo per scoraggiare criminali che, comunque, le loro armi se le procurano e le portano anche senza licenza.
Sappiamo che non è cosa semplice… per esempio: che fine farebbe il porto d’armi per i cacciatori? Ma sono proprio alcune decisioni alla radice dei problemi che possono essere foriere di nuove civiltà e umanità.
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