Venerdì 30 ottobre 2026
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Inflazione a +5,4%. Sbandate economiche di incompetenti che fanno pagare i consumatori

Articolo · Vincenzo Donvito Maxia ·

Le stime Istat di ottobre 2026 fotografano una realtà senza sconti: l’indice dei prezzi al consumo schizza al +5,4% su base annua, rispetto al +4,2% di settembre e toccando picchi che non si vedevano da oltre tre anni. A spingere la fiammata sono in primo luogo i beni energetici (quelli regolamentati da Arera balzano da +25,8% ad un impressionante +59,5%), ma la contrazione picchia duro anche sulla vita quotidiana: il "carrello della spesa" sale al +2,5% e i prodotti ad alta frequenza d'acquisto toccano il +5,8%. Perfino l'inflazione di fondo, che esclude i prodotti più volatili come energetici (carburanti, luce e gas) e i prodotti alimentari freschi, accelera al +2,0%.

 

Di fronte a questi numeri, i nodi stanno drammaticamente venendo al pettine. E rivelano la fragilità di una gestione politica troppo spesso appoggiata sulla propaganda e su misure di facciata. I provvedimenti tampone messi in campo finora si sono limitati a lambire i problemi, mirati più a dare l'impressione che "il Governo stia facendo qualcosa" che a incidere sulle dinamiche strutturali che schiacciano il potere d'acquisto delle famiglie.

 

Tuttavia, addossare la colpa soltanto a chi governa sarebbe una lettura parziale e persino comoda. Il quadro generale si conferma desolante anche volgendo lo sguardo alla cosiddetta opposizione, bloccata in una palese povertà di idee e incapace di elaborare una visione economica alternativa di ampio respiro.

 

Il vero nodo non è dunque di schieramento o di appartenenza ideologica, ma di competenza e cultura politica. Merito e conoscenza tecnica sono stati progressivamente messi in secondo piano rispetto alla ricerca del consenso immediato. Manca la capacità fondamentale di interpretare il mandato ricevuto non come una vetrina o un trampolino per la propria carriera personale, ma come un esercizio rigido di funzione al servizio del bene comune. Finché la politica continuerà a rincorrere i titoli mediatici anziché guidare il Paese con visione e competenza, a pagare il conto delle sbandate economiche saranno sempre i consumatori.

 

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