Risiko grandi banche. Capire e, per quanto possibile e necessario, farsi meno male

Acquisizioni a raffica tra i giganti italiani del credito? Altamente probabile un impatto sui conti di famiglie e piccole imprese. Meno operatori sul mercato, per quanto ognuno giochi a differenziare in diversi modi le proprie offerte, hanno sicuramente ripercussioni sui tassi d’interesse, costi dei conti correnti e condizioni per l’accesso a mutui e prestiti.
Questo lo scenario dopo le grandi manovre in corso dopo l’iniziativa di Intesa Sanpaolo verso Monte dei Paschi di Siena. E’ bene, quindi, che i singoli risparmiatori, grazie anche alla scarsa attenzione che si presta alle vicende agostane nonché ad operazioni finanziarie per cui si crede che siano al di fuori di comprensione e coinvolgimento, si tengano informati. Nel caso, anche a valutare eventuali alternative che li tengano fuori (per quanto possibile) da questo gioco monopolista. La gestione del credito e i servizi bancari di cui ogni risparmiatore non può fare a meno, non si fermano ai big del settore. E nonostante ogni banca quando si chiede di abbandonarla crei difficoltà e costi, non è detto che questo sia legittimo.
Il Risiko
Intesa, in accordo con Unipol e Bper (per eludere i vincoli Antitrust) vuole acquisire Mps, con l’obiettivo di un gruppo con 27 milioni di clienti e 16 miliardi annui di utili.
Mps, acquisendo Banco Bpm e Banca Generali, reagisce con l’intento di dar vita ad un polo indipendente di credito e risparmio con un valore di circa 70 miliardi di euro.
Mps, per fare questa operazione straordinaria, avrebbe bisogno dell’ok delle autorità di vigilanza europee (Bce - Banca Centrale europea - per la supervisione diretta ed Eba - Autorità Bancaria europea - per la regolamentazione normativa) nonché del gradimento dell’assemblea degli azionisti, tra cui figura anche il ministero dell’Economia e Finanze, cioè noi cittadini/contribuenti.
Una strada che potrebbe essere resa difficoltosa con la richiesta di legittimità, soprattutto Antitrust, da parte di Parlamento italiano e Parlamento europeo. Sia per l’acquisizione di Intesa che per la reazione di Mps.
Qui il video sul canale YouTube di Aduc