Martedì 9 giugno 2026
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Stati Uniti d'Europa. 270 miliardi di fondi agricoli europei agli amici?

Articolo · Primo Mastrantoni ·
  "I fondi agricoli europei contribuiscono alla frode e alla corruzione, minando lo Stato di diritto in cinque paesi della Ue: Ungheria, Bulgaria, Slovacchia, Romania e Repubblica Ceca".

Così la denuncia degli europarlamentari del gruppo Verdi nel rapporto "Dove finiscono i soldi europei?".

Da notare che i Paesi elencati sono quelli cosiddetti "sovranisti", in frequente contestazione dell'Ue dalla quale, però, ricevono soldi per utilizzarli a fini clientelari e politici. Questi Paesi sono beneficiari netti, vale a dire che ricevono più soldi di quanto versano alla cassa comunitaria, a differenza di altri Paesi che sono contributori netti, Italia compresa. Insomma, anche il contribuente italiano contribuisce a mantenere le oligarchie sovraniste che contestano le regole comuni europee. Della serie: dateci i soldi,  ci pensiamo noi come spenderli e non ci disturbate con le regole sullo Stato di diritto.

Il problema dei fondi della Politica agricola comune (PAC) si ripropone in queste settimane, perché è in discussione il nuovo PAC per un valore di 270 miliardi.

Il Parlamento europeo vorrebbe attivare un sistema informatico per controllare dove finiscono i fondi europei, ma alcuni Stati (si indovini chi) si oppongono.

Considerato che i 270 miliardi sono soldi del contribuente europeo, anche italiano, è necessario che si controllino destinazione e utilizzo.
In questo senso abbiamo sollecitato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen e il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, a insistere affinchè sia obbligatorio il sistema di controllo sulla destinazione e l'utilizzo dei fondi agricoli comunitari.
 
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