Tariffe esose e dubbi sulla potabilità. Richiamare ai suoi doveri il gestore idrico della provincia di Viterbo

Il Comitato Acqua potabile e Aduc-Ronciglione (VT) continuano nel loro impegno contro i disservizi del Comune e della società Talete, ribadendo il diritto all’acqua potabile ed equi pagamenti per i servizi erogati. Viene quindi rilanciata la petizione per rafforzare le proprie richieste
Fin dal 2008 Aduc-Ronciglione, il Comitato Acqua Potabile e l’Aics-Viterbo hanno vinto diverse cause, la più importante quella del 2022 in Cassazione, che ha stabilito il diritto al risarcimento per gli utenti che avevano pagato tariffe esose.
Nonostante questo, l’azienda Talete (che gestisce il Servizio Unico integrato della Ato1 - prov. Viterbo) ha continuato ad emettere fatture che esulano dalle leggi in vigore e dalle sentenze specifiche, ed ha continuato a non informare sulla qualità del suo servizio.
Nonostante la Talete stessa, in incontri col Garante idrico, lo specifico assessore della Regione Lazio e il Prefetto di Viterbo, avesse preso impegni in merito.
Viene quindi incrementata la raccolta firme (1500 delle quali già inviate a Talete ed autorità del caso) per ricordare e mettere in atto gli impegni presi.
(Raimondo Chiricozzi - Aduc-Ronciglione-Viterbo)