Editoriale. Prezzi carburanti. Non ci sono soluzioni
Ora che ufficialmente i prezzi dei carburanti saranno nuovamente senza sconto sull’accisa (quello sul gasolio che nessuno ha percepito) c’è qualcuno - consumatore, produttore, commerciante, legislatore - che pensa ci sarà una soluzione per le prossime settimane o che ci porti “lemme lemme” e a ragion veduta ad una qualche soluzione? Se lo sentite dire, aprite bene le orecchie, soffermatevi sui particolari e ricercate riferimenti e normative… non troverete nulla.
Chi lo fa per scaramanzia del tipo “andrà tutto bene” (consumatore), chi non gliene frega nulla (commerciante che tanto guadagna sempre), chi fa finta di essere impegnato (produttore, che considera solo i conti della propria azienda e il proprio utile), chi parla e parla pensando a come suggestionare chi lo ascolta (legislatore, molto impegnato a prendersela sempre con qualcun altro).
E’ questa la tragica fotografia della realtà che stiamo vivendo. Siamo legati alla paturnie di potere e arricchimento del presidente Usa; e delle sue controparti iraniane che vogliono dimostrare al mondo e a se stessi di essere i più “tosti” in materia di governo religioso e repressivo; alla Russia che l’Ue sanziona per l’invasione dell’Ucraina ma da cui compra il gas e la paga perché paghino le sanzioni alla stessa Ue che le vengono comminate;
ai Paesi arabi del Golfo che annaspano dietro ad un potere petrolifero regalatogli dai loro acquirenti (Europa inclusa) e che non è in grado di gestire di fronte anche ad un petardo che gli arriva dall’altra parte dello stretto di Hormuz; e soprattutto siamo legati ad una Ue che gira a vuoto su energia come sull’immigrazione e in economia, e che non è in grado di darsi autonomia politica ed economica dai padroni del mondo che gli tirano schiaffi in continuazione.
In questo contesto non possiamo pretendere nulla dal governo italiano della signora Meloni, a maggior ragione stimolata da una larga parte dell’opposizione che vota sempre contro a prescindere e che sa solo dire che se ci fossero loro al potere sarebbero più belli.
C’è poco da stare allegri e sereni, quindi. C’è da preoccuparsi prendendo atto che siamo nati, in un Paese cosiddetto ricco, ma nel posto sbagliato nel momento sbagliato (e meno male non siamo nati negli altri due terzi del Pianeta…).
Forse, se l’ansia di Trump non degenera, riusciremo a non entrare in una nuova guerra mondiale… e già questo sarebbe un buon risultato, ma organizziamoci per tempi peggiori e più bui, ché se qualcuno crede il contrario e che il fondo non sia stato ancora toccato, rifletta su quando si mette in auto per bruciare i propri soldi per acquistare carburante per mettersi in fila sperando di andare in vacanza, rifletta su quando prenota un qualche intervento al Servizio Sanitario Nazionale e gli dicono di tornare dopo un paio d’anni, nonché su quando a chi gli chiede aiuto per vivere. vede i propri governanti prenderli a calci sul muso, etc etc..
No, non è questa civiltà. Ma noi ci siamo dentro. Siamo ancora in grado di galleggiare e non andare a fondo, sforziamoci e organizziamoci.
E se le cose dovessero andare in modo diverso dal pessimismo di Aduc, vi aspettiamo per dimostrarci il contrario ed aiutarvi, come facciamo oggi cercando di ridurre i danni che sopportate, ad essere felici.
Qui il video sul canale YouTube di Aduc