Lunedì 27 luglio 2026
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20mila firme per petizione che chiede revoca medici no-vax da commissione vaccini

U.E. - ITALIA
Notizia ·
 "Abbiamo raggiunto un traguardo straordinario: oltre 20mila firme per la nostra petizione. Questo risultato è merito vostro, della vostra voce e del vostro sostegno a difesa della Scienza e della Salute". Così il Patto trasversale per la scienza (Pts) sui social sottolinea il traguardo raggiunto della petizione che ha compattato il mondo della scienza contro le nomine nel nuovo Nitag, Gruppo Tecnico Consultivo Nazionale sulle Vaccinazioni, "con la richiesta di revoca immediata delle nomine di Paolo Bellavite ed Eugenio Serravalle". Secondo il Pts, "i due medici non vantano una solida produzione scientifica in ambito vaccinale, né riconoscimento accademico in materia di immunizzazione. In passato, hanno pubblicato e promosso contenuti pseudoscientifici, mettendo in dubbio la sicurezza e l'efficacia dei vaccini, e sostenendo teorie prive di fondamento". A sostenere la petizione anche il premio Nobel Giorgio Parisi, il farmacologo Silvio Garattini e l'infettivologo Matteo Bassetti. (Frm/Adnkronos Salute) 

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Riceviamo da Eugenio Serrvalle (citato nellla notizia) e pubblichiamo
Egregio Direttore,
in riferimento agli articoli apparsi sul suo giornale in cui sono stato definito “no-vax” chiedo, ai sensi dell’art. 8 L. 47/1948 la pubblicazione della seguente rettifica:
Il termine “no-vax” è denigratorio e diffamatorio; non ho mai sostenuto l’inutilità dei vaccini e delle vaccinazioni, né come protezione personale, né come strumento di sanità pubblica. Sono medico specialista in Pediatria Preventiva, Puericultura e Patologia Neonatale, con una lunga e rispettabile carriera professionale, senza mai aver subito provvedimenti disciplinari.
 Sono attaccato con illazioni obiettivamente infondate, del tutto estranee al mio pensiero ed agire, in particolare perché:
·       dichiaro di fare esplicito riferimento al metodo scientifico (e chi non lo pensasse può mettermi subito alla prova);
·       chiedo, da anni, confronti scientifici basati su prove, impegnandomi in prima persona a presentare non ‘opinioni’, ma dati, fatti e prove/documentazione solida e aggiornata;
·       assicuro che, se in tali confronti scientifici mi fossero presentate prove più valide e forti di quelle che conosco, lo ammetterei in modo pubblico e formale.
Penso dunque di avere diritto a un confronto scientifico, civile e senza pregiudiziali.
Auspico che il suo giornale apra con me sulla testata uno spazio di equo confronto scientifico sui temi di interesse, in contraddittorio con chi riteneste utile coinvolgere.
In assenza di pubblicazione entro i giorni e con le modalità previste dalla citata legge, mi troverei nella necessità di agire nelle sedi opportune. Sono però convinto che questa richiesta, che penso risponda a un principio di giustizia, possa incontrare la vostra condivisione.
 In fede
 Dottor Eugenio Serravalle



 
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