Mercoledì 23 settembre 2026
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336 mln di aborti dal 1971

ASIA - CINA
Notizia ·
In Cina sono stati praticati oltre 530 milioni di aborti e sterilizzazioni da quando, 40 anni fa, il governo ha avviato la politica demografica di controllo delle nascite. Lo rivelano i dati ufficiali del ministero della Salute cinese resi noti dal Financial Times. Il 1971 fu l'anno in cui le autorita', per limitare le dimensioni della popolazione, iniziarono a introdurre politiche che incoraggiavano le coppie a fare meno figli, per poi imporre, alla fine del decennio, la controversa politica del figlio unico. A partire da quell'anno, secondo i dati, i medici hanno praticato 336 milioni di aborti. Gli interventi di sterilizzazione, sia sulle donne che sugli uomini, sono stati 196 milioni.
Negli ospedali e nelle strutture cinesi sono anche stati praticati 403 milioni di interventi per l'inserimento di dispositivi intrauterini. Una pratica comune in occidente, ma che le donne cinesi sono spesso costrette a subire su pressione delle autorita' sanitarie.
Le cifre non corrispondono direttamente al numero delle nascite 'mancate' poiche' alcune coppie che hanno violato la regola del figlio unico si sono sottoposte sia ad interventi di interruzione della gravidanza che a sterilizzazioni. Inoltre, i dispositivi intrauterini possono essere rimossi, annullandone gli effetti.
Il governo cinese in passato ha stimato che senza l'imposizione di queste restrizioni, l'attuale popolazione di 1,3 miliardi di persone ammonterebbe oggi a 1,7 miliardi. I dati mostrano inoltre che il numero di interventi medici per il controllo delle nascite e' stato stabile a partire dalla fine degli anni '90, nonostante i ripetuti appelli a una minore rigidita' della legge che impone alle coppie di avere un unico figlio. Ogni anno i medici cinesi praticano circa 7 milioni di aborti, sterilizzano quasi due milioni di donne e uomini e inseriscono 7 milioni di dispositivi intrauterini.
Mentre la percentuale della popolazione cinese in eta' lavorativa sta cominciando a diminuire, gli economisti hanno iniziato a lanciare l'allarme sul fatto che il proseguimento della politica di controllo delle nascite costituira' in futuro un ostacolo alla crescita. Il tasso di dipendenza, che indica il rapporto tra il numero di persone in eta' lavorativa e il numero di pensionati e bambini, e' cresciuto per la prima volta lo scorso anno, dopo essere calato per i precedenti 40 anni.
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