Afghanistan. Antidroga in mano agli Usa?
Le forze americani presenti in Afghanistan stanno preparando un'offensiva contro il prossimo raccolto di oppio, che si preannuncia essere ancora piu' alto di quello record del 1999, prima del bando dei Taliban.Un alto ufficiale americano avrebbe infatti detto al quotidiano britannico "The Guardian" che l'azione britannica, al momento (nota: la Gran Bretagna e' piu' attiva per quanto riguarda la produzione di oppio in quanto il 95% dell'eroina che si trova sulle strade inglesi proviene da oppio afghano n.d.r.), starebbero avendo "praticamente nessun impatto" sull'ammontare dell'oppio prodotto nel Paese dopo la caduta dei Taliban due anni fa.
Secondo quanto avrebbe detto il militare americano, l'esercito Usa potrebbe convincere uno stato islamico moderato, come ad esempio la Turchia, o un Paese balcanico a mandare qualcosa come 400 militari in Afghanistan per combattere, assieme ad altrettanti membri dell'antidroga afghana le coltivazioni di papavero "in tutto il Paese, da nord a sud, nelle due settimane del ciclo di crescita del papavero, quando questo puo' essere tagliato senza che possa ricrescere".
Secondo le fonti di Cia e Onu, quest'anno erano state prodotte circa 2.600 tonnellate di resina di oppio, in 28 delle 32 province afghane. Il "fatturato" interno (trafficanti e contadini afghani) e' di circa 3 miliardi di euro.
Se quanto riportato dal "Guardian" risultasse messo in atto, ci troveremmo davanti ad un cambiamento di politica da parte degli Usa nella guerra al terrorismo, e che vede chiaramente nella produzione di droga, la principale fonte di finanziamento dei gruppi terroristici come Al Qaida.
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