Afghanistan. Ban Ki-Moon: Governo faccia di piu' contro la droga
La comunità internazionale lancia un appello al governo afgano perché faccia di più per combattere la corruzione e la droga. Lo spiega il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon al termine della ministeriale che si è tenuta oggi a New York dedicata alla ricostruzione dell'Afghanistan, in occasione della 62esima Assemblea Generale."Speriamo che il governo afgano continui a concentrare i suoi sforzi per una promuovere una corretta amministrazione, sradicare la corruzione e il narcotraffico" dice Ban ai giornalisti, al termine della riunione co-presieduta con il presidente afgano Hamid Karzai, a cui per l'Italia ha partecipato il ministro degli Esteri Massimo D'Alema.
Si sono riuniti i principali paesi impegnati in Afghanistan, come Stati Uniti, Russia, Germania, Regno Unito e tutti quei governi che si sono assunti la responsabilità di un particolare settore negli sforzi di ricostruzione (l'Italia per esempio ha il 'lead' della Giustizia). Hanno preso parte ai lavori, che precedono di due giorni il cosiddetto Dibattito generale per l'avvio della 62esima Assemblea con i capi di Stato e di governo, anche Unione Europea, Commissione Europea, Nato, Banca Mondiale e Banca Asiatica di Sviluppo.
Fra gli obiettivi della riunione, quello di fare il punto sui progressi del cosiddetto 'Afghanistan Compact', una road map di cinque anni lanciata nel gennaio 2006 da Kabul e circa 70 partner stranieri. In base al 'contratto di Londra', il governo afgano ha assicurato riforme concrete nei settori della sicurezza, della governance, dello stato di diritto e dei diritti umani, oltre che dell'economia e dello sviluppo sociale, in cambio di sostegno militare e finanziario da parte della comunità internazionale.
I partecipanti al vertice odierno sottolineano la "necessità di uno sforzo internazionale rilevante a favore dell'Afghanistan" perché il paese possa rispondere ai suoi bisogni in materia di sviluppo e sicurezza, stando al comunicato diffuso al termine dell'incontro.
Nel tentativo di affrontare con più efficacia i problemi enormi che questo paese si trova ancora davanti, con un'escalation di violenza da parte dei talebani e degli insorti, oltre che l'aumento della criminalità collegata a un fiorente traffico di droga, i delegati di 18 paesi promettono di "migliorare il coordinamento strategico in Afghanistan in quattro settori: sicurezza, anti-terrorismo, cooperazione regionale, lotta contro la droga e ristrutturazione del sistema istituzionale".
E insistono sulla necessità di aumentare la "cooperazione regionale", in particolare con il Pakistan, da cui provengono numerosi seguaci del mullah Omar che alimentano il movimento anti-Karzai. L'Afghanistan assicura il 93 percento della produzione mondiale di oppio. Mercoledì scorso il Consiglio di Sicurezza ha votato in netta maggioranza a favore del rinnovo per un altro anno del mandato della missione internazionale Nato-Isaf - in tutto 39mila uomini provenienti da 37 paesi - a cui l'Italia contribuisce con oltre 2mila uomini. Insieme alla coalizione internazionale guidata dagli Usa, fanno base in Afghanistan circa 50mila soldati stranieri.
Al termine del vertice, Karzai ringrazia calorosamente la comunità internazionale per il suo sostegno. E intervistato sulla possibilità che l'Olanda ritiri le sue truppe dalla missione Isaf dopo aver subito numerose perdite, Karzai rende omaggio al paese che è stato "fin dall'inizio in prima fila nell'assistenza all'Afghanistan". "Speriamo vivamente che i Paesi Bassi restino impegnati in Afghanistan" dichiara.
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