Venerdì 12 giugno 2026
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Afghanistan. Narcostato "a meno di un miracolo"

Notizia ·
Mark L. Schneider, vicepresidente dell'unita' di crisi in Afghanistan ha dichiarato che il commercio dell'oppio "a meno di un miracolo", potrebbe mettere a repentaglio la nascita di una democrazia stabile in Afghanistan dopo 23 anni di guerra.
Al momento, mentre da un lato diversi membri delle autorita' afghane sono coinvolte in pieno con il narcotraffico, non esiste una politica antidroga "ufficiale" all'interno dell'operazione Enduring Freedom, ma soltanto pochissimi accenni a politiche di colture alternative. Nessuno dei Paesi in ballo, inoltre, ha intenzione di mandare soldati di rinforzo per stare in prima linea contro il narcotraffico. L'unica buona notizia e' che l'amministrazione Bush ha dato l'ok per allargare la fascia sotto controllo dell'International Security Assistance Force (ISAF) anche fuori dalla citta' di Kabul.
Su questa linea e' anche il presidente afghano Hamid Karzai che ha respinto l'idea secondo la quale i Taliban sarebbero stati "piu' efficienti" nell'eliminare la coltivazione del papavero da oppio, addossandone le colpe alle bande criminali. Secondo Schneider, invece, sarebbero i "gruppi di opposizione" a guadagnare dietro alle coltivazioni illecite.
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