Armenia. Finanziamenti antidroghe dell’Ue e dell’Onu
L'Unione Europea e le Nazioni Unite offriranno 140 mila euro in equipaggiamenti, per i punti di controllo ai confini di Bavra, Bagratashen, e Meghri e per l'aeroporto internazionale di Zvartnots, per contrastare i traffici illegali di droghe che dall'Armenia sono diretti in Europa occidentale.Nel 2001 l'Unione stanzio' per tre Stati caucasici cinque milioni di euro per programmi sul controllo dei traffici illegali, e l'Armenia ne ricevette 1.5 milioni.
Ha dichiarato nella conferenza stampa Joel Mencue, del Paris Customs Service in visita a Yerevan per un corso diretto agli agenti doganali: "Anche se gli ufficiali armeni fanno del loro meglio per impedire che il Paese diventi un punto di passaggio per i traffici di stupefacenti, non significa che sia immune dal problema". Artyom Azoyan, dell'Armenia Police Drug Fighting Department ha dichiarato alla stampa che l'eroina e l'oppio, contrabbandati in Armenia, sono di provenienza turca, russa e iraniana, uzbeka e turkumena., Infatti, la cannabis e l'hashish originarie dell'Armenia non hanno domanda estera, per l'infima qualita' del prodotto. Continua Azoyan: "Piu' di 100 kg. di hashish e 10 tonnellate di cannabis sono sequestrati annualmente in Armenia, prodotte nelle regioni di Armavir, Gegharkunik e Ararat. I costi sono di circa dieci euro per una minima dose di cannabis, mentre un grammo d'eroina e' venduto a non meno di 150 euro".
Dati ufficiali riportano circa 20 mila tossicodipendenti, anche se per la polizia sono il doppio.
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