Associazione cattolica chiede di adottare embrioni di una coppia fiorentina, il Tribunale: assoluta carenza di legittimazione
Il tribunale di Firenze ha rigettato per 'assoluta carenza di legittimazione' la richiesta del Comitato Verita' e Vita di nominare il proprio presidente come curatore speciale dei diritti degli embrioni di una coppia portatrice di una patologia genetica alla quale, nel 2007, il tribunale fiorentino dette il via libera alle analisi genetiche pre-impianto, dichiarando illegittimo l'allora regolamento di attuazione della legge 40.
'Il giudice - spiega l'avvocato Gianni Baldini, che assiste la coppia e che ha reso nota l'ordinanza del tribunale - ha rigettato l'istanza del Comitato, che gia' durante il primo procedimento si era visto respinta un'analoga richiesta, affinche', contro la madre, un curatore degli embrioni tutelasse gli interessi di quelli che non sarebbero stati impiantati'. 'Dopo questa ordinanza - spiega Baldini - la coppia, fra le prime in Italia, ha svolto le analisi pre-impianto e procede nella procreazione medicalmente assistita'. Secondo Baldini, alla base dell'ordinanza c'e' il principio secondo cui 'se si potesse nominare un curatore per l'embrione, allora sarebbe possibile farlo anche per il feto di una donna che voglia interrompere la gravidanza, dimenticando che solo dalla madre dipendono le concrete possibilita' di nascita del figlio'.
'Il giudice - spiega l'avvocato Gianni Baldini, che assiste la coppia e che ha reso nota l'ordinanza del tribunale - ha rigettato l'istanza del Comitato, che gia' durante il primo procedimento si era visto respinta un'analoga richiesta, affinche', contro la madre, un curatore degli embrioni tutelasse gli interessi di quelli che non sarebbero stati impiantati'. 'Dopo questa ordinanza - spiega Baldini - la coppia, fra le prime in Italia, ha svolto le analisi pre-impianto e procede nella procreazione medicalmente assistita'. Secondo Baldini, alla base dell'ordinanza c'e' il principio secondo cui 'se si potesse nominare un curatore per l'embrione, allora sarebbe possibile farlo anche per il feto di una donna che voglia interrompere la gravidanza, dimenticando che solo dalla madre dipendono le concrete possibilita' di nascita del figlio'.
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