Giovedì 11 giugno 2026
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Australia. Primo Ministro Howard contrario alle "sale per le iniezioni" del NSW

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Il primo ministro John Howard, ha in forma privata avvisato il premier del New South Wales Bob Carr, che l'industria degli oppiacei australiana, la quale ha un giro d'affari di 100 milioni di dollari australiani (Aud) l'anno circa 60 milioni e mezzo di euro), potrebbe incorrere in sanzioni se il suo Governo persistera' nel progetto delle "sale per le iniezioni".
La missiva ha sorpreso le autorita' del NSW, perche' e' arrivata dopo due mesi dall'approvazione del Parlamento della legge per estendere il progetto. Legge votata anche dal capo dell'opposizione, John Brogden.
Un copia della lettera e' stata pubblicata dal quotidiano "Herald", e vi si legge che l'International Narcotics Control Board delle Nazioni Unite (UNINCB) e' contraria al progetto. Ha scritto il primo ministro: "In una recente corrispondenza, l'International Narcotics Control Board ha sollecitato il Governo australiano ad agire nel rispetto degli obblighi del trattato internazionale sul controllo delle droghe delle Nazioni Unite. In caso contrario, l'industria australiana degli oppiacei potrebbe incorrere in sanzioni -un'azione che potrebbe comprometterla, danneggiando la reputazione delle compagnie farmaceutiche e la loro capacita' nel fornire prodotti essenziali per la produzione di antidolorifici e altri palliativi". Howard aggiunge che ora l'Australia e' il piu' grande produttore mondiale di oppiacei alcaloidi legali, e migliaia di persone sono impiegate -in Tasmania, Vittoria e NSW. nella produzione, nel processo e nell'esportazione. "E' una obiezione che non possiamo permetterci di ignorare", conclude.
Nella risposta, il premier Carr sostiene che il suo Governo spende circa 2,5 milioni di Aud (poco piu' di 1 milione e mezzo di euro) in questo nuovo progetto, mentre ne spende 130 (circa 78 milioni e 600 mila euro) per la "guerra alla droga", e sottolinea che, a suo tempo, fu consultato il Commonwealth e questi assicuro' che non si violava alcuna convenzione. Scrive il premier: "Noto il suo riferimento ad eventuali sanzioni che a me, pero', dalla corrispondenza intercorsa con l'INCB non risultano".
Per il direttore del St. Vincent's Drug and Alcohol Service, Dr Alex Wodak: "Le sale delle iniezioni sono un trattamento consentito. La querelle e' piu' una presa di posizione sulle prossime elezioni politiche federali, che politica".
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