Mercoledì 10 giugno 2026
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Belgio. Dopo la legalizzazione, nessuna valanga di richieste di eutanasia

U.E. - BELGIO
Notizia ·
Una indagine pubblicata sulla rivista Intensive Care Medicine (32 [2006]: 1908-1911) ha riscontrato che la legalizzazione dell'eutanasia non ha creato una valanga di richieste di assistenza al suicidio, come paventato dagli oppositori di questa legge.
Secondo Jean-Louis Vincent, autore della ricerca, ci sono stati 742 casi di eutanasia negli anni 2004-2005, circa 31 casi al mese. Nei due anni precedenti, 2002-2003, la media era di 17 casi di eutanasia al mese.
Secondo l'indagine, l'aumento dei casi di eutanasia non e' pero' dovuto ad un cambiamento di mentalita', ma semplicemente al fatto che medici e pazienti terminali sono piu' consapevoli delle scelte possibili.
La legge belga e' stata scritta per evitare che ci fossero stranieri che vadano nel Paese al solo scopo di ottenere l'eutanasia. La legge infatti richiede come presupposto per la richiesta una duratura relazione fra paziente e medico curante. Il gruppo che maggiormente fa richiesta di eutanasia e' ultrasessantenne, con il 64% dei casi.
"I medici non sono divenuti degli assassini di persone anziane", ha scritto Vincent. Solo lo 0,2% dei decessi nel Paese sono dovuti all'eutanasia. L'83% delle persone che richiedono l'eutanasia sono affette da cancro in stato avanzato, mentre il 13% soffriva di malattie neuromuscolari. Nel 91,5% dei casi, la morte sarebbe sopravvenuta poco dopo.
Ci sono state anche rivelazioni sorprendenti. Solo il 41% dei pazienti che hanno fatto richiesta di eutanasia sono deceduti a casa propria, mentre il 54% e' deceduto in ospedale. Il 14% delle richieste scritte di eutanasia sono in francese, il che suggerisce che i belgi di lingua fiamminga sono piu' aperti al suicidio assistito.
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