Bimbi ogm. Parte il confronto
Si avvicina in Gran Bretagna il via libera alla nascita di bebe' da tre genitori. La creazione di bambini geneticamente modificati potrebbe ottenere l'approvazione del Parlamento britannico l'anno prossimo, dal momento che l'Autorita' che regola queste pratiche nel Paese ha avviato un dibattito online sulla questione, su richiesta del Governo. La tecnica, se autorizzata, permetterebbe di 'disegnare' bimbi sani e senza la spada di Damocle di terribili malattie genetiche. Ma questo potrebbe comportare per il piccolo anche il fatto di avere due madri e un papa'.
Il dibattito tra favorevoli e contrari ai 'bebe' su misura' impazza sulla stampa. I sostenitori spiegano che l'ingegneria genetica aiutera' finalmente quelle coppie che hanno subito il trauma di aborti multipli e hanno dovuto veder morire il propri figli a causa di malattie genetiche. Ma il fronte del no sostiene che e' sbagliato interferire con le regole della vita, soprattutto quando le conseguenze per le generazioni future sono incerte. Oggi l'alterazione dei geni in ovuli o sperma e' vietata in molti Paesi, ma le regole potrebbero cambiare. E fra i timori degli oppositori c'e' il rischio di arrivare alla creazione, appunto, di bambini su misura: piccoli angeli biondi e con gli occhi azzurri per soddisfare le richieste di mamma e papa'.
"Ci troviamo in un territorio inesplorato - spiega Lisa Jardine, dell'Human Fertilisation and Embriology Authority - dovendo bilanciare il desiderio di aiutare le famiglie ad avere figli sani con il possibile impatto sui bambini stessi e la societa'". La questione e' finita sotto i riflettori con l'avvio, oggi, della consultazione pubblica sulle tecniche e i problemi etici collegati con la creazione di bimbi geneticamente a prova di malattie ereditarie spesso incurabili. Nel 'mirino' difetti gravi, che provocano circa 50 malattie genetiche, molte delle quali mortali gia' nell'infanzia.
Per ovviare a questo problema, gli scienziati dell'Universita' di Newcastle stanno sviluppando due tecniche in cui i mitocondri malati dell'aspirante mamma vengono scambiati con quelli sani, ottenuti da un ovulo donato da un'altra donna. Una sostituzione mitocondriale che eliminerebbe la malattia, permettendo alla coppia di avere figli sani e geneticamente propri. Ma ogni bambino avrebbe anche una piccola quantita' di Dna della donatrice, cosa che lo porterebbe ad avere, in pratica, due mamme e un papa'.
Gli scienziati pensano che questo insolito corredo genetico non arriverebbe a influenzare aspetto o personalita' del piccolo. Il trattamento oggi e' vietato in Gran Bretagna, ma la legge contiene una clausola che consente rapide modifiche. I risultati della consultazione pubblica potrebbero innescare un voto parlamentare che porti alla legalizzazione del metodo dei 'tre genitori' gia' l'anno prossimo. Tuttavia e' improbabile che i trattamenti inizino immediatamente, perche' l'autorita' che vigila su questa materia potrebbe richiedere ulteriori prove di sicurezza della tecnica. Tanto che gli stessi ricercatori di Newcastle pensano che potrebbero occorrere altri cinque anni, prima di tradurre questa ricerca in realta'.
Con il pensiero al primo vagito del super-bebe', l'Associazione degli embriologi clinici spera in una rapida decisione del Parlamento, in modo che i genitori possono beneficiare di queste tecniche il piu' rapidamente possibile. Ma i rappresentanti di Human Genetics Alert puntano il dito sui rischi legati alla 'manomissione' dei mattoni della vita, per questa e per le future generazioni. I neonati con tre genitori non sono una novita' assoluta: alcuni sono gia' nati negli Stati Uniti, anche con il Dna di due donne e un uomo. Ma la tecnica, diversa da quella di Newcastle, e' stata progettata per incrementare il successo della fecondazione assistita, non per eradicare le malattie mitocondriali.
Il dibattito tra favorevoli e contrari ai 'bebe' su misura' impazza sulla stampa. I sostenitori spiegano che l'ingegneria genetica aiutera' finalmente quelle coppie che hanno subito il trauma di aborti multipli e hanno dovuto veder morire il propri figli a causa di malattie genetiche. Ma il fronte del no sostiene che e' sbagliato interferire con le regole della vita, soprattutto quando le conseguenze per le generazioni future sono incerte. Oggi l'alterazione dei geni in ovuli o sperma e' vietata in molti Paesi, ma le regole potrebbero cambiare. E fra i timori degli oppositori c'e' il rischio di arrivare alla creazione, appunto, di bambini su misura: piccoli angeli biondi e con gli occhi azzurri per soddisfare le richieste di mamma e papa'.
"Ci troviamo in un territorio inesplorato - spiega Lisa Jardine, dell'Human Fertilisation and Embriology Authority - dovendo bilanciare il desiderio di aiutare le famiglie ad avere figli sani con il possibile impatto sui bambini stessi e la societa'". La questione e' finita sotto i riflettori con l'avvio, oggi, della consultazione pubblica sulle tecniche e i problemi etici collegati con la creazione di bimbi geneticamente a prova di malattie ereditarie spesso incurabili. Nel 'mirino' difetti gravi, che provocano circa 50 malattie genetiche, molte delle quali mortali gia' nell'infanzia.
Per ovviare a questo problema, gli scienziati dell'Universita' di Newcastle stanno sviluppando due tecniche in cui i mitocondri malati dell'aspirante mamma vengono scambiati con quelli sani, ottenuti da un ovulo donato da un'altra donna. Una sostituzione mitocondriale che eliminerebbe la malattia, permettendo alla coppia di avere figli sani e geneticamente propri. Ma ogni bambino avrebbe anche una piccola quantita' di Dna della donatrice, cosa che lo porterebbe ad avere, in pratica, due mamme e un papa'.
Gli scienziati pensano che questo insolito corredo genetico non arriverebbe a influenzare aspetto o personalita' del piccolo. Il trattamento oggi e' vietato in Gran Bretagna, ma la legge contiene una clausola che consente rapide modifiche. I risultati della consultazione pubblica potrebbero innescare un voto parlamentare che porti alla legalizzazione del metodo dei 'tre genitori' gia' l'anno prossimo. Tuttavia e' improbabile che i trattamenti inizino immediatamente, perche' l'autorita' che vigila su questa materia potrebbe richiedere ulteriori prove di sicurezza della tecnica. Tanto che gli stessi ricercatori di Newcastle pensano che potrebbero occorrere altri cinque anni, prima di tradurre questa ricerca in realta'.
Con il pensiero al primo vagito del super-bebe', l'Associazione degli embriologi clinici spera in una rapida decisione del Parlamento, in modo che i genitori possono beneficiare di queste tecniche il piu' rapidamente possibile. Ma i rappresentanti di Human Genetics Alert puntano il dito sui rischi legati alla 'manomissione' dei mattoni della vita, per questa e per le future generazioni. I neonati con tre genitori non sono una novita' assoluta: alcuni sono gia' nati negli Stati Uniti, anche con il Dna di due donne e un uomo. Ma la tecnica, diversa da quella di Newcastle, e' stata progettata per incrementare il successo della fecondazione assistita, non per eradicare le malattie mitocondriali.
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