Martedì 9 giugno 2026
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Bolivia. Ancora scontri nel Chapare tra cocaleros e militari: 10 feriti

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Due nuovi scontri si sono registrati ieri nel Tropico del Cochabamba tra i produttori di coca e o militari e poliziotti della Ftc (Fuerza de Tarea Conjunta). Il saldo e' di 10 feriti: sei campesinos e 4 militari.
Il primo scontro e' avvenuto la mattina quando i militari stavano iniziando operazioni di eradicazione forzosa delle coltivazioni illegali di coca nella regione Central Pocoata. Pallini di gomma e gas lacrimogeni contro pietre e petardi lanciati dai cocaleros. Stesse modalita' e stesso luogo, lo scontro e' ripreso nel pomeriggio, stavolta con arresti e una donna incinta portata all'ospedale per le conseguenze del gas lacrimogeno.
Da quando lo scorso 17 settembre e' stata presentata la Strategia Integrale Boliviana di Lotta contro il Traffico Illecito di Droghe 2004-2008, sono gia' quattro gli scontri che si sono registrati in meno di 4 giorni, per un totale di 21 feriti, 10 militari e 11 cocaleros del Chapare.
La strategia quinquennale del Governo prevede un miliardo di dollari per la lotta antidroghe con un nuovo obbiettivo, priorita' per le coltivazioni alternative e per 70 mila famiglie campesinas. Il programma punta ad ottenere finanziamenti esterni per 850 milioni di dollari e stabilira' un sistema di compensazioni economiche per l'eliminazione volontaria delle piantagioni in eccesso di foglia di coca per convertirle in coltivazioni legali. Verra' mantenuta anche la parte piu' contestata delle eradicazioni forzose nelle zone di produzione illecita di coca, in particolare nella zona del Chapare.
In 18 anni di lotta alla droga, la Bolivia ha eradicato 119.334 ettari di coltivazioni di coca illecita, impedendo la produzione di 1.418 tonnellate di cocaina, secondo i dati ufficiali. Nella regione degli Yungas sono ammessi 12 mila ettari di coltivazioni di foglia di coca per il consumo tradizionale della popolazione indigena e per l'uso nell'industria farmaceutica.
Per chiedere che se ne vadano i militari dal Chapare, e che vengano interrotte le operazioni di eradicazione forzosa, i cocaleros hanno convocato una mobilitazione di protesta per il 14 ottobre.
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