Bolivia. La coca zero non ci sara', ma i blocchi stradali proseguono
"Non credo che ci sara'"coca zero" nel Chapare, ma si continuera' nell'operazione di eradicazione perche' e' un obbligo di legge", l'affermazione e' di Alberto Gasser, ministro del Governo.
Il mito dello slogan "coca zero" risale al Governo di Hugo Banzer e al Plan Dignitad. Nel maggio del 2001 si arrivo' anche a dire che era stata eradicata tutta la coca nel Dipartimento del Chapare, anche se fu smentita qualche mese dopo dalle stesse autorita' boliviane.
Di fatto negli ultimi cinque anni sono stati eliminati 40 mila ettari di coltivazioni illegali nel Chapare e ora ne restano 3.500. E su questi si concentra l'azione delle sei Federazioni di Produttori di Coca del tropico del Cochabamba, che sabato scorso si sono ritrovate ed hanno confermato che il blocco di alcune strade sara' mantenuto per impedire l'accesso alle forze operative di eradicazione. Una richiesta chiara e' arrivata dai cocaleros: i contadini a cui vengono distrutte le piantagioni illegali devono essere compensati, cosi' prevede la legge e cosi' dovra' essere fatto. A ribadire il concetto ci ha pensato il leader dei cocaleros e deputato del Mas, Evo Morales: "non sono d'accordo con la legge 1008, ma questa legge dice che deve essere ripagata qualunque eradicazione si faccia. Non possono esserci eradicazioni forzose senza sviluppo alternativo, questo e' illegale".
Il mito dello slogan "coca zero" risale al Governo di Hugo Banzer e al Plan Dignitad. Nel maggio del 2001 si arrivo' anche a dire che era stata eradicata tutta la coca nel Dipartimento del Chapare, anche se fu smentita qualche mese dopo dalle stesse autorita' boliviane.
Di fatto negli ultimi cinque anni sono stati eliminati 40 mila ettari di coltivazioni illegali nel Chapare e ora ne restano 3.500. E su questi si concentra l'azione delle sei Federazioni di Produttori di Coca del tropico del Cochabamba, che sabato scorso si sono ritrovate ed hanno confermato che il blocco di alcune strade sara' mantenuto per impedire l'accesso alle forze operative di eradicazione. Una richiesta chiara e' arrivata dai cocaleros: i contadini a cui vengono distrutte le piantagioni illegali devono essere compensati, cosi' prevede la legge e cosi' dovra' essere fatto. A ribadire il concetto ci ha pensato il leader dei cocaleros e deputato del Mas, Evo Morales: "non sono d'accordo con la legge 1008, ma questa legge dice che deve essere ripagata qualunque eradicazione si faccia. Non possono esserci eradicazioni forzose senza sviluppo alternativo, questo e' illegale".
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