Bolivia. Costa (Onu): spazio alle colture alternative alla coca
Si e' conclusa oggi la visita di due giorni in Bolivia di Antonio Maria Costa, direttore esecutivo dell'Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine con sede a Vienna. Accompagnato dal Presidente Evo Morales, il Direttore Esecutivo -riferisce una nota- ha visitato la zona del Chapare dove si coltivano circa 10 mila ettari di coca e ha avuto un lungo incontro con i rappresentanti del sindacato dei coltivatori di coca, accompagnati da una folta delegazione di campesinos. Costa ha commentato l'incontro con i campesi?os dicendo: 'La Bolivia e' uno dei paesi piu' poveri del mondo.Durante questa visita ho ribadito loro che l'obiettivo della comunita' internazionale e' quello di sviluppare coltivazioni alternative alla foglia di coca con prospettive ancor piu' redditizie. Questo e' legato dal verificarsi di una serie di condizioni generali di sviluppo del paese. E' necessario puntare sul commercio internazionale, soprattutto quello europeo, dato che la Bolivia deve usufruire di un trattamento di favore per i prodotti esportati verso il mercato comune europeo. La sfida in questo paese, occorre ricordarlo, e' sconfiggere la poverta' creando sviluppo'.
Costa ha poi aggiunto: 'Mi sono complimentato con il Presidente Morales per gli sforzi compiuti nell'integrare le comunita' indigene nel processo di governo. Abbiamo inoltre riaffermato l'impegno comune contro il narcotraffico e la trasformazione di foglie di coca in polvere di cocaina, discutendo anche le modalita' per intensificare i controlli affinch, la produzione lecita non venga dirottata sui mercati illegali'. Costa ha inoltre spiegato che la legge boliviana numero 1008 consente di coltivare lecitamente 12.000 ettari. Ma in Bolivia sono 25.500 gli ettari coltivati, 13.500 sono quindi considerati illegali. 'Il governo si e' impegnato a stimare la potenziale domanda interna di foglie di coca per usi legittimi.
Vorrei pero' escludere che la comunita' internazionale possa convalidare la proposta avanzata dal Presidente Morales di rendere legale la coltivazione della coca. Il processo che porta alla revisione degli accordi internazionali in materia e' estremamente complesso ed al momento non vedo alcuna possibilita' che la proposta venga accolta. Non escludo certo che un aumento della produzione di foglia di coca possa incontrare la domanda interna per usi legittimi e in questo caso il compito di garantire la trasparenza e la sicurezza del processo -dal campo alla commercializzazione lecita- spetta alle autorita', che per raggiungere tale scopo necessitano dell'aiuto della comunita' internazionale.
Costa e il Presidente Morales, a conclusione della visita, hanno riaffermato il loro comune impegno a continuare un dialogo franco ed aperto nel comune sforzo di sconfiggere il narcotraffico e ottimizzare le risorse agricole del paese.
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