Bolivia. Interrogazione al Parlamento europeo sull'escalation della violenza
Il 22 gennaio, l'europarlamentare radicale Marco Cappato, ha depositato una interrogazione parlamentare alla Commissione europea ed al Consiglio in relazione all'escalation di violenza nella guerra boliviana alle droghe. Segue il testo.
"La situazione in Bolivia rispetto alle dimostrazioni dei gruppi indigeni che sostengono l'utilizzo di produzioni tradizionali, come la foglia della coca -attualmente rigorosamente regolata dal Governo boliviano- dovrebbe diventare d'interesse particolare per la comunita' internazionale. In effetti, negli ultimi giorni, in Bolivia si e' verificata una serie di scontri tra polizia, esercito e i manifestanti, soprattutto agricoltori, che dimostravano contro l'eradicazione dei loro raccolti tradizionali. Secondo fonti di stampa boliviane la situazione e' caratterizzata da un'escalation di violenza che ha condotto ad almeno 17 morti, decine di feriti e centinaia di dozzine di arresti.
La Commissione ed il Consiglio sono al corrente di tale escalation di violenza nel confronto tra il Governo ed i gruppi indigeni sull'estirpazione della coca, e quali misure la Commissione ed il Consiglio stanno ed intendono intraprendere per sostenere le autorita' boliviane nelle loro attivita' dell'estirpazione dei raccolti?
Non credono La Commissione ed il Consiglio che sia giunto il momento il tempo sia venuto ad indirizzare i fallimenti, e le conseguenze disastrose, che la proibizione provoca in produttore ed in paesi consumatori nello stesso modo ed inizia al segmento ministeriale imminente della Commissione dell'Onu sui narcotici, hanno previsto per il 16 e 17 aprile 2003, un processo di revisione delle tre convenzioni internazionali sulle sostanze narcotiche e psicotropiche per promuovere un approccio pragmatico più efficace alla domanda dei farmaci?"
L'on. Cappato nella nota, ricorda che si terra' a Merida (Messico), dal 12 al 15 febbraio, il primo incontro antiproibizionista dell'America Latina. Alla conferenza prenderanno parte anche rappresentanti delle popolazioni indigene boliviane. Ulteriori informazioni sul sito web: clicca qui
"La situazione in Bolivia rispetto alle dimostrazioni dei gruppi indigeni che sostengono l'utilizzo di produzioni tradizionali, come la foglia della coca -attualmente rigorosamente regolata dal Governo boliviano- dovrebbe diventare d'interesse particolare per la comunita' internazionale. In effetti, negli ultimi giorni, in Bolivia si e' verificata una serie di scontri tra polizia, esercito e i manifestanti, soprattutto agricoltori, che dimostravano contro l'eradicazione dei loro raccolti tradizionali. Secondo fonti di stampa boliviane la situazione e' caratterizzata da un'escalation di violenza che ha condotto ad almeno 17 morti, decine di feriti e centinaia di dozzine di arresti.
La Commissione ed il Consiglio sono al corrente di tale escalation di violenza nel confronto tra il Governo ed i gruppi indigeni sull'estirpazione della coca, e quali misure la Commissione ed il Consiglio stanno ed intendono intraprendere per sostenere le autorita' boliviane nelle loro attivita' dell'estirpazione dei raccolti?
Non credono La Commissione ed il Consiglio che sia giunto il momento il tempo sia venuto ad indirizzare i fallimenti, e le conseguenze disastrose, che la proibizione provoca in produttore ed in paesi consumatori nello stesso modo ed inizia al segmento ministeriale imminente della Commissione dell'Onu sui narcotici, hanno previsto per il 16 e 17 aprile 2003, un processo di revisione delle tre convenzioni internazionali sulle sostanze narcotiche e psicotropiche per promuovere un approccio pragmatico più efficace alla domanda dei farmaci?"
L'on. Cappato nella nota, ricorda che si terra' a Merida (Messico), dal 12 al 15 febbraio, il primo incontro antiproibizionista dell'America Latina. Alla conferenza prenderanno parte anche rappresentanti delle popolazioni indigene boliviane. Ulteriori informazioni sul sito web: clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti