Bolivia. Gli Usa accusati di boicottare il dialogo tra contadini e Governo
Ieri, il leader del Mas, Evo Morales Aima, ha denunciato il tentativo dell'ambasciata statunitense di boicottare il dialogo tra il Governo e i contadini sulle piantagioni di coca. Morales ha dichiarato di volere andare avanti nelle negoziazioni con il Governo, sperando che il Presidente della Repubblica, Gonzalo Sanchez de Lozada, non si faccia influenzare dalle pressioni statunitensi.
Il problema della coca non e' di facile soluzione: le piantagioni si stanno estendendo perfino nell' Amazzonia boliviana. Per Morales gli Usa utilizzano la lotta alla droga per migliorare il loro controllo sugli Stati latinoamericani. Per questo i contadini non si arrenderanno e, anzi, considereranno la foglia di coca quasi come un simbolo di unita' nazionale.
Il direttore della Direzione Antinarcotici dell'Ambasciata Usa in Bolivia, Stanley Schrager, che gia' aveva rifiutato l'interruzione delle eradicazioni, ha precisato che gli Usa non sono coinvolti nel dialogo tra il Governo e i contadini e che il loro unico desiderio e' la pace nella regione del Chapare e il rispetto della legge.
Le negoziazioni, ormai iniziate da un mese, proseguono, i lavori vanno avanti con due commissioni che discutono principalmente i temi delle eradicazioni, della smilitarizzazione del tropico di Cochabamba e delle possibilita' di uno sviluppo alternativo.
Il Presidente della Repubblica ha negato di avere ricevuto pressioni dagli Usa e ha insistito dicendo che ogni tipo di apporto al dialogo verra' accettato senza problemi. Il Presidente insieme a Morales sta cercando di rendere piu' pacifica e umana la lotta alla droga, che negli ultimi 13 anni ha provocato la morte di circa 200 uomini tra soldati e contadini.
Il direttore della Direzione Antinarcotici dell'Ambasciata Usa in Bolivia, Stanley Schrager, che gia' aveva rifiutato l'interruzione delle eradicazioni, ha precisato che gli Usa non sono coinvolti nel dialogo tra il Governo e i contadini e che il loro unico desiderio e' la pace nella regione del Chapare e il rispetto della legge.
Le negoziazioni, ormai iniziate da un mese, proseguono, i lavori vanno avanti con due commissioni che discutono principalmente i temi delle eradicazioni, della smilitarizzazione del tropico di Cochabamba e delle possibilita' di uno sviluppo alternativo.
Il Presidente della Repubblica ha negato di avere ricevuto pressioni dagli Usa e ha insistito dicendo che ogni tipo di apporto al dialogo verra' accettato senza problemi. Il Presidente insieme a Morales sta cercando di rendere piu' pacifica e umana la lotta alla droga, che negli ultimi 13 anni ha provocato la morte di circa 200 uomini tra soldati e contadini.
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