Brasile. Rio de Janeiro: un nuovo video sullo spaccio in carcere
Ancora uno scandalo per delle immagini trasmesse in tv in cui compaiono detenuti che all'interno di un carcere di sicurezza di Rio de Janeiro parlano al telefono cellulare e spacciano droga. Dopo il video del carcere Vicente Piragibe, andato in onda a settembre, domenica e' stata la volta di Bangu 4. Lo scoop giornalistico era sempre della trasmissione domenicale di Tv Globo, Fantastico.La Segreteria dell'Amministrazione Penitenziaria dello Stato di Rio ieri ha annunciato di avere aperto una indagine amministrativa per appurare i fatti delle immagini andate in onda in televisione, dove compaiono i corridoi e le celle di Bangu 4 in cui si vende e consuma droga e i detenuti parlano liberamente con i telefoni cellulari e radio trasmittenti, nonostante le guardie penitenziarie.
Il segretario dell'Amministrazione Penitenziaria Astério Pereira dos Santos ha spiegato che quelle immagini erano state registrate prima dell'installazione del sistema che blocca l'uso dei telefoni cellulari avvenuto lo scorso 18 settembre. Infatti, nonostante i problemi del sistema di blocco, secondo Santos, sarebbe impossibile parlare cosi' facilmente da dentro il carcere. Tv Globo ha subito replicato che le immagini erano state registrate solo 45 giorni prima della messa in onda, e percio' dopo il 18 settembre.
Ma per Santos le immagini mostrano qualcosa di strano, arrivando a contro denunciare che sembrano una messa in scena: non c'e' necessita' che la droga venga venduta come ad un mercato in un corridoio in cui ci sono solo 64 detenuti. "Esiste un interesse dei detenuti di una banda criminale di Rio per destabilizzare l'amministrazione del presidio", ha detto Santos.
Per il presidente del Tribunale Superiore di Giustizia Nilson Naves il sistema penitenziario brasiliano e' tra i "peggiori" ed ha bisogno di essere meglio attrezzato. "Dobbiamo scegliere per le pene alternative e applicarle sempre di piu', e lasciare nei presidi penitenziari i detenuti ad alta pericolosita'", ha proposto Naves.
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