Brasile. Si' all'estradizione di Abadia se Usa garantisce di non applicare la pena di morte
Il Brasile accettera' di estradare negli Stati Uniti il boss colombiano della cocaina Juan Carlos Ramirez Abadia, arrestato tre giorni fa a San Paolo, solo se ricevera' garanzie che non sara' punito con la pena di morte, anche se lo stesso Abadia ha chiesto di essere inviato in Usa e ha detto di essere disposto a collaborare con le autorita' americane.La Costituzione brasiliana proibisce infatti l'estradizione di criminali, brasiliani o stranieri, in Paesi dove rischiano la pena di morte. Su Abadia pesano accuse per almeno 15 omicidi in Stati americani come New York, Washington e Colorado, dove vige tuttora la pena di morte. Ieri il Supremo tribunale federale (Stf) ha decretato la detenzione preventiva di Abadia, considerato oggi uno dei maggiori narcotrafficanti al mondo, in un carcere di massima sicurezza a San Paolo. Il governo americano ha adesso 60 giorni per richiedere l'estradizione, ma dovra' fornire garanzie che il boss colombiano, soprannominato 'Chupeta' per la mania di succhiare leccalecca, non sara' condannato alla pena capitale, altrimenti il Stf potrebbe negare l'autorizzazione.
Sulla questione e' intervenuto ieri anche il procuratore generale colombiano, Mario Iguaran. 'Se sara' necessario ricorreremo ad altri strumenti di collaborazione giudiziaria internazionale di lotta alla criminalita' organizzata, per far si' che Abadia possa finire almeno qui, se non negli Stati Uniti', ha detto Iguaran all'agenzia Ansa.
'Chupeta' ha intanto ribadito la sua intenzione di collaborare con la Dea (Drug Enforcement Agency) americana, che aveva gia' preannunciato, secondo alcune fonti non confermate, a due agenti della Dea presenti al suo arresto. Il boss ha rivelato agli agenti federali brasiliani di essere arrivato in Brasile in nave tre anni fa con una valigia contenente 4 milioni di dollari, per sfuggire alla giustizia colombiana, grazie anche ai suoi legami con trafficanti messicani.
E' emerso intanto che Abadia aveva in qualche modo subodorato che il cerchio si stava stringendo attorno a lui in Brasile, e percio' si preparava a fuggire in Uruguay, da dove intendeva rimettere gran parte del suo patrimonio di 1,8 miliardi di dollari in paradisi fiscali e sparire per qualche tempo, grazie anche alle quattro plastiche facciali realizzate in Colombia e in Brasile.
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