Canada. Alberta. Test antidoghe, casuali, per i lavoratori
La Provincia e' disposta a modificare qualche norma sui diritti umani per permettere l'utilizzo di test antidroghe, casuali, al fine di rendere piu' sicuri i luoghi di lavoro.La raccomandazione, a cura di un comitato governativo creato ad hoc, e' parte di un rapporto approvato gia' nel 2003, ma mai reso pubblico. La Provincia potrebbe considerare di adottare "delle soluzioni legislative" se i test risultassero contrari all'Alberta Human Rights Act, e sono gia' state avanzate delle critiche da alcune categorie lavorative, annunciando anche ricorsi in tribunale.
Test antidroghe e per l'alcol sono gia' attivi in specifici ambiti, come il settore edile o energetico. Autorizzazione concessa anche dietro sentenze di alcuni tribunali dell'Ontario e di Alberta in presenza di incidenti o per prevenirli. Ma la commissione per i diritti umani di Alberta sostiene, ora, che questi test casuali ed estesi sono discriminatori.
Sentenze hanno gia' stabilito che un lavoratore positivo ai test non possa essere licenziato, ma trattato come qualsiasi altro malato.
Lo scorso mese di giugno Clint Dunford, ministro per le Risorse Umane e ora in carica in un altro dicastero, dichiaro' che avrebbe voluto attivati i test antidroghe entro cinque anni. Sempre a giugno, la commissione per l'alcol e le droghe della Provincia espresse la propria contrarieta' ai test almeno "non senza chiare e provate ragioni di pericolosita' per l'ambiente lavorativo".
Mike Cardinal, l'attuale ministro successo a Dunford, non ha voluto commentare la notizia, aspettando di avere maggiori informazioni al riguardo.
Un sondaggio del 2002 dimostro' che l'11% dei lavoratori consumavano alcol nell'orario di lavoro e l'1% le droghe.
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