Canada. Un colpo al cerchio...
Il Governo federale sta per dare il via ad una campagna antidroga per mettere in guardia dai rischi derivanti per la salute dal consumo di cannabis. Al tempo stesso, le stesse autorita' federali, stanno mettendo a punto le leggi che ne decriminalizzano il possesso, nel quadro di una nuova strategia antidroga che punta piu' che altro su educazione e recupero, e che dovrebbe vedere la luce nella tarda primavera, secondo le raccomandazioni ricevute lo scorso anno che prevedono anche la creazione di un commissario antidroga nazionale sulla falsa riga dello zar antidroga statunitense.
La campagna, e', in un certo senso, una risposta dell'esecutivo canadese alle critiche che sono venute da parte degli Usa, che non vedevano di buon occhio eventuali leggi sulla cannabis troppo permissive. Martin Cauchon, ministro della Giustizia afferma infatti che la campagna avra' come obiettivo quello di comunicare che la marijuana sara' comunque illegale in Canada, e che la polizia sara' istruita a dovere in modo di far rispettare le nuove regole. Il possesso di modeste quantita' verra', pero', punito dalle autorita' con una multa anziche' con una sanzione penale, in modo da riservare maggiori risorse alla lotta al grande narcotraffico. "La mia preoccupazione principale -dice Couchon in risposta alle critiche statunitensi- e' di essere sicuro che la nostra politica abbia effetto: dire chiaramente che la marijuana e' illegale, che e' dannosa per la salute e per la societa'".
La campagna, e', in un certo senso, una risposta dell'esecutivo canadese alle critiche che sono venute da parte degli Usa, che non vedevano di buon occhio eventuali leggi sulla cannabis troppo permissive. Martin Cauchon, ministro della Giustizia afferma infatti che la campagna avra' come obiettivo quello di comunicare che la marijuana sara' comunque illegale in Canada, e che la polizia sara' istruita a dovere in modo di far rispettare le nuove regole. Il possesso di modeste quantita' verra', pero', punito dalle autorita' con una multa anziche' con una sanzione penale, in modo da riservare maggiori risorse alla lotta al grande narcotraffico. "La mia preoccupazione principale -dice Couchon in risposta alle critiche statunitensi- e' di essere sicuro che la nostra politica abbia effetto: dire chiaramente che la marijuana e' illegale, che e' dannosa per la salute e per la societa'".
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