Canada. Test anti droga sulle strade
Il Governo federale vorrebbe che la polizia fosse in grado di eseguire test anti droga direttamente sulle strade e conducesse, se necessario, il sospettato al comando, per il prelievo del sangue. I funzionari federali della polizia ne riconoscono la necessita' sia per la proposta in esame di decriminalizzare la marijuana; sia per la quantita' di droga trovata giornalmente nei veicoli.La proposta di legge per la decriminalizzazione prevede che i guidatori trovati con meno di 15 grammi di droga nei veicoli siano soggetti ad una multa di 400 dollari canadesi (circa 280-300 euro), e che guidare sotto l'influenza della sostanza sia illegale. Il punto e' che non ci sono test sicuri contro le droghe come quello del fiato, per l'alcool. Diversamente dai bevitori, nei quali c'e' un collegamento verificabile tra livello di alcool nel sangue e capacita' di guida, la ricerca non ne ha trovato uno simile per coloro che assumono droghe.
Il Governo federale vorrebbe istruire la polizia canadese perche' diventi esperta nel riconoscimento dei sintomi di incapacita' alla guida, cosi' da procedere a test fisici direttamente sulle strade; per maggiori certezze potrebbe sottoporre il guidatore al prelievo delle urine o della saliva e, una volta raggiunto il comando, anche a quello del sangue. Sono previste multe per coloro che dovessero rifiutare la collaborazione. Il dipartimento della Giustizia, nella discussione del progetto, ammette che l'obbligatorieta' dei test sollevi dubbi sulla violazione dei diritti personali, e che essi richiedano piu' tempo di quelli per l'alcool.
Attualmente la polizia fa affidamento, per identificare i consumatori di droghe, solo sul comportamento dei guidatori e sui testimoni. Nella British Columbia, gli agenti possono gia' eseguire test sulle strade, ma non c'e' alcuna legge che obblighi i guidatori a subirli. Il ministro della Giustizia, Martin Cauchon, gia' la scorsa primavera chiese per questo progetto, ritenuto generalmente urgente, un canale privilegiato nella legislazione, ma in realta' non e' certo neppure che venga introdotto prima della fine del mandato -nel febbraio 2004- del primo ministro Chretien. Paul Martin, il probabile successore, non si e' impegnato su questa specifica proposta.
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