Domenica 13 settembre 2026
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Carburanti in Europa 2026: le misure dei governi su prezzi e accise

U.E.
Notizia ·

I governi europei continuano ad adottare strategie diverse per contenere il costo dei carburanti alla pompa, tra tetti ai prezzi, sconti fiscali e rimborsi mirati a settori specifici. Come riporta Motori Magazine, il quadro delle misure in vigore nel 2026 resta molto frammentato da paese a paese, con impatti diretti sui costi operativi di automobilisti, aziende con flotte di veicoli e imprese di trasporto.

 

In Croazia il governo ha scelto la via del tetto massimo ai prezzi nelle stazioni di servizio locali, un valore che da agosto 2026 viene aggiornato ogni sette giorni. La misura non si applica ai distributori situati lungo le autostrade, dove i prezzi restano liberi.

 

La Francia ha invece prorogato fino al 31 agosto 2026 una serie di sussidi sul diesel destinati a settori produttivi specifici: 0,15 euro al litro per gli agricoltori, 0,35 euro al litro per il comparto della pesca e 0,20 euro al litro per le piccole imprese di trasporto merci.

 

In Germania la strategia adottata riguarda non tanto l'ammontare del prezzo quanto la sua frequenza di variazione: gli aumenti dei carburanti possono avvenire una sola volta al giorno, fissata alle ore 12:00, mentre le riduzioni di prezzo restano libere e possono essere applicate in qualsiasi momento.

 

Per quanto riguarda l'Italia, secondo quanto riportato dalla fonte in Italia, il governo ha deciso una riduzione temporanea dell'accisa sul gasolio dal 28 luglio al 17 settembre 2026. L'accisa è stata abbassata da circa 0,67 euro a 0,53 euro per litro, con una riduzione dell'accisa sul gasolio che si traduce in un impatto stimato sul prezzo finale al consumatore di circa 0,17 euro al litro, IVA inclusa.

 

La misura più ampia resta comunque quella adottata dalla Norvegia, che ha sospeso integralmente tutte le imposte sui carburanti dal 1° aprile al 31 agosto 2026. La sospensione riguarda sia le componenti fossili sia quelle biogeniche della miscela finale, con una riduzione dei costi pari a 0,31 euro al litro per la benzina e 0,21 euro al litro per il gasolio.

 

In Romania il governo ha introdotto una compensazione destinata specificamente alle imprese di trasporto professionali, sotto forma di rimborso di 0,85 RON per ogni litro di gasolio, valido per il mese di aprile. Si tratta di un rimborso effettuato a posteriori, che quindi non incide direttamente sul prezzo esposto alla pompa ma viene riconosciuto successivamente alle aziende beneficiarie.

 

La Svezia ha infine messo in campo diverse misure fiscali temporanee: una riduzione della tassa sulla CO2 pari a 2,40 corone svedesi al litro, valida dal 1° luglio al 30 settembre, a cui si aggiunge una riduzione delle accise su diesel, benzina ed E85 applicata da maggio a settembre 2026.

 

Il quadro complessivo conferma come, in assenza di un coordinamento comune a livello europeo, ciascun governo stia scegliendo strumenti diversi - tetti ai prezzi, tagli alle accise, sussidi settoriali o rimborsi a posteriori - per attutire l'impatto dei rincari su cittadini e imprese di trasporto.

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