Giovedì 5 novembre 2026
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I cereali al riso che non contengono il riso

MONDO
Notizia ·

Niente più riso nei Kellogg’s Rice Krispies e nei Coco Pops: il cambiamento climatico mette sotto scacco qualità e disponibilità del cereale e l’azienda acquisita tramite Kellanova nel 2024 da Mars, riformula la storica ricetta utilizzando farine di mais e di riso, con l’aggiunta di glutine di frumento come legante strutturale all’interno della nuova ricetta.

 

Lanciati quasi un secolo fa, i Rice Krispies sono venduti in tutto il mondo, soprattutto nella diffusissima versione al cioccolato Coco Pops.

Italia tra i mercati coinvolti

La notizia riportata da Guardian e Bbc ha suscitato clamore nel Regno Unito. La riformulazione riguarda - appunto - il mercato britannico, ma dovrebbe coinvolgere tutti i mercati internazionali al di fuori del Nord America - che sono quelli controllati da Mars tramite l’acquisizione di Kellanova nel 2024 - dunque l’intera area europea (e di conseguenza il mercato italiano).

 

L’altra metà dello spin-off, WK Kellogg, che possiede gli stessi marchi cerealicoli nei mercati nordamericani ed è passata sotto la proprietà di Ferrero, si è invece affrettata a precisare al magazine Just Food: «I nostri cereali Rice Krispies negli Stati Uniti sono fatti con vero riso e continueranno a esserlo».

Riso sotto scacco del cambiamento climatico

Secondo quanto affermato dall’azienda, le condizioni meteorologiche estreme che hanno colpito la Spagna nel 2022 e nel 2023, in particolare, hanno ridotto la disponibilità delle varietà di riso utilizzate per i cereali per la colazione. Ancora lo scorso settembre l’index della Fao è aumentato del 9,5% rispetto a settembre 2025 e dell’1,4% su base mensile. La situazione si è particolarmente aggravata a causa di El Niño, evento metereologico che sta facendo sentire pesantemente i suoi effetti sulla produzione agricola nel Sud-Est asiatico, che produce oltre un quarto del riso mondiale.

 

Tutto questo ha intensificato la pressione sulle aziende produttrici, già alla ricerca di modi per reperire ingredienti affidabili e a prezzi accessibili. La revisione della ricetta decisa da Kellogg’s, commentano dall’azienda «consente di mantenere una qualità costante in un momento in cui le condizioni meteorologiche variabili influenzano qualità e disponibilità di alcuni risi e cereali», commentano dall’azienda.

Le rassicurazioni di Kellogg

La stessa azienda si affretta a precisare: «Non ci sono cambiamenti agli ingredienti o alle ricette e i consumatori possono continuare ad aspettarsi lo stesso gusto delizioso dei Rice Krispies che conoscono e a mano». Ma qualcuno in azienda ha ammesso con la Bbc che il celebre suono “snap, crackle and pop” (in Italia noto come “prik, prak, prok”) dei suoi Rice Krispies potrebbe diventare sensibilmente più silenzioso...

 

(IlSole24Ore - Silvia Marzialetti . 04/11/2026)

 

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