Cie Ponte Galeria, Prefetto Pecoraro smentisce Polverini: chiuderlo, è indegno
Chiudere il Cie di Ponte Galeria: e' una struttura che non rispetta la dignita' umana e anche dal punto di vista della sicurezza e' molto carente. E' quanto chiede il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, durante la sua audizione presso la commissione Schengen, presieduta da Margherita Boniver.
"Il Centro di identificazione e di espulsione di Ponte Galeria - spiega Pecoraro - e' una struttura oppressiva che non offre garanzie di sicurezza. Le persone ospiti non devono sentirsi in carcere per questo occorre trovare uin punto di equilibrio tra sicurezza e rispetto della dignita'". Il prefetto di Roma ha messo a disposizione del ministero dell'Interno un'area nella zona di Tarquinia, nel nord del Lazio dove, nel giro di due anni, potrebbe nascere il nuovo Cie.
"Dobbiamo pensare a Cie piu' moderni - aggiunge Pecoraro - come quelli nati a Bari e a Bologna, strutture sicure ma anche trasparenti".
Lo scorso luglio, dopo ripetute denunce sulle condizioni disumane nel Cie, aveva fatto visita il presidente della Regione Lazio Renata Polverini, che pero' aveva detto di essere rimasta soddisfatta dal trattamento riservato agli immigrati.
"Il Centro di identificazione e di espulsione di Ponte Galeria - spiega Pecoraro - e' una struttura oppressiva che non offre garanzie di sicurezza. Le persone ospiti non devono sentirsi in carcere per questo occorre trovare uin punto di equilibrio tra sicurezza e rispetto della dignita'". Il prefetto di Roma ha messo a disposizione del ministero dell'Interno un'area nella zona di Tarquinia, nel nord del Lazio dove, nel giro di due anni, potrebbe nascere il nuovo Cie.
"Dobbiamo pensare a Cie piu' moderni - aggiunge Pecoraro - come quelli nati a Bari e a Bologna, strutture sicure ma anche trasparenti".
Lo scorso luglio, dopo ripetute denunce sulle condizioni disumane nel Cie, aveva fatto visita il presidente della Regione Lazio Renata Polverini, che pero' aveva detto di essere rimasta soddisfatta dal trattamento riservato agli immigrati.
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