Mercoledì 10 giugno 2026
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Cile. Il primo anno di strategia nazionale sulle droghe

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Durante l'anno scorso e' calato il consumo di marjuana tra i minorenni, mentre si e' mantenuto stabile quello di cocaina e di pasta base. In merito ai sequestri sono aumentati quelli delle droghe pesanti, e sono diminuiti quelli di marijuana. I dati sono stati forniti dal ministro José Miguel Insulza in qualita' di presidente del Consiglio Nazionale per il Controllo degli Stupefacenti (Conace), a commento del primo anno della strategia nazionale sulle droghe avviata nell'aprile del 2003.
La strategia nazionale sulle droghe e' la politica cilena in merito al consumo, traffico e reati connessi agli stupefacenti per gli anni 2003-2008. Dopo il primo anno si tracciano i primi bilanci, e cosi': il ministero della Sanita' ha assistito 8 mila persone consumatrici di droghe illegali; il Sename ha messo in marcia 23 progetti per il trattamento e la riabilitazione di adolescenti che avevano violato la legge del consumo di droghe; la Gendarmeria ha aumentato da 9 a 11 le comunita' terapeutiche dentro le carceri; il Conace ha finanziato 18 progetti per la prevenzione, il trattamento e l'integrazione sociale di bambini e giovani di strada o di quelli che hanno abbandonato la scuola. Fonodrogas, sempre del Conace, ha registrato un aumento del 13% delle chiamate.
In quanto ai sequestri sono cresciuti del 76,24% quelli dei farmaci, del 8,35% della pasta base e del 3,4% della cocaina. Crollo del 47,69% dei sequestri di marijuana.
"Nonostante lo Stato destini una grossa quantita' di risorse per migliorare riabilitazione e trattamento, gli stanziamenti sono insufficienti", ha sottolineato il ministro. A fronte di questa situazione Insulza ha fatto un deciso richiamo perche' a suo parere "non stiamo coprendo le necessita' di riabilitazione e soprattutto di reinserimento, il che richiede abbastanza risorse perche' lo si faccia bene. Bisogna cercare una formula mista tra pubblico e privato perche' questo si realizzi bene".
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