Giovedì 11 giugno 2026
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Colombia. Il capo delle Auc pronto a chiedere perdono agli Usa per narcotraffico

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"Non saro' come Osama Bin Laden e Saddam Hussein, perche' non sono idiota. [.] Arrivera' il momento di chiedere perdono agli Stati Uniti, non ci sara' niente di piu' che potremo fare", cosi' Carlos Castaño, capo dei paramilitari delle Auc (Autodifese Unite della Colombia), riferendosi alle accuse di terrorismo e di narcotraffico per cui Washington chiede alla Colombia la sua estradizione.
Castaño, intervistato dalla rivista Cambio, ricostruisce cosi' il suo stato d'animo dopo aver saputo della richiesta di estradizione: "L'ho presa come una qualunque cosa che uno non merita, perche' io non sono mai stato un narcotrafficante. Sono stato sconvolto per tre o quattro giorni. Ero sul punto di consegnarmi agli Stati Uniti, avevo gia' noleggiato l'aereo, poi con il passare del tempo ho assorbito il colpo. Ma mi creda, ancora oggi sento dolore". "Posso garantire che (le Auc) non dipendono dal narcotraffico, che nessun capo e' dentro le autodifese, che le autodifese non hanno nessuno che sia dedicato al narcotraffico propriamente detto, nelle sue tappe di raffinamento o di esportazione. Ma non posso garantire che non esistano blocchi a cui continui ad arrivare denaro derivante dall'economia cocalera".
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