Colombia. Il Cartello di Cali ha sempre finanziato le campagne elettorali
Il Cartello della droga di Cali avrebbe finanziato negli ultimi 20 anni cinque campagne elettorali e, stringendo una particolare alleanza con il Governo del presidente Virgilio Barco (1986-'90), avrebbe anche partecipato alla caccia-all'uomo contro il capo del Cartello di Medellín, Pablo Escobar, ucciso nel 1993.A sostenerlo, in un'intervista rilasciata all'emittente colombiana W Dias, e' stato il capo storico dell'organizzazione criminale, Gilberto Rodríguez Orjuela, estradato lo scorso fine-settimana negli Stati Uniti. Il giornalista Julio Sánchez Cristo, ha atteso l'espatrio di Rodríguez, conosciuto come l'El ajedrecista -il giocatore di scacchi-, prima di diffondere il testo dell'intervista.
Rodríguez Orjuela si e' rifiutato di fornire dettagli sui 6 milioni di dollari del Cartello di Cali finiti nella campagna di Ernesto Samper (1994-'98), limitandosi ad ammettere di avervi partecipato con i propri soldi. "Sempre, in un modo o nell'altro, sono stato coinvolto in tutte le ultime campagne elettorali e si', anche con Samper. Ma non sono stato un uomo molto ambizioso, come credeva la gente, sono stato un narcotrafficante solo per caso", ha detto Rodríguez, 65 anni, raccontando del patto con Barco contro Escobar, suo acerrimo nemico. "Il presidente chiamo' a palazzo il direttore dei servizi segreti, generale Miguel Maza, e di fronte al fratello, Jorge Barco, gli ordino' di collaborare con noi per combattere contro Escobar". "Siamo stati noi a fornire alle autorita' l'aiuto logistico per scovare il rifugio di Escobar".
Secondo gli inquirenti, il Cartello di Cali, guidato dai fratelli Miguel e Gilberto Rodríguez Orejuela, riusci' a controllare nel suo periodo di massima espansione circa l'80 per cento del mercato mondiale della cocaina. I due fratelli furono arrestati nel 1995: da allora la loro organizzazione criminale e' stata rimpiazzata, al pari di quella di Escobar a Medellín, da centinaia di cartelli minori (cartelitos). Rodríguez dovra' rispondere ora davanti ai tribunali di Miami e New York dell'accusa di narcotraffico destinato agli Stati Uniti e riciclaggio di denaro sporco.
L'intervista integrale e' consultabile al seguente indirizzo: clicca qui
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