Colombia. I narcos estradati negli Usa e la smentita collaborazione
L'avvocato del narcotrafficante Gilberto Rodríguez Orejuela, noto come capo del cartello di Cali, José Quiñón ha smentito il documento pubblicato dalla rivista Semana in si cui sosteneva che il suo assistito era pronto a collaborare con la giustizia statunitense fornendo una lista di nomi della classe dirigente colombiana che avrebbero ricevuto denaro e collaborato con il cartello di Cali."L'articolo di Semana e' falso, e' una completa menzogna", precisa Quiñón. E per quanto riguarda l'offerta di denunciare i politici colombiani, aggiunge come "questa e' l'infamia piu' volgare che c'e' in tutto questo".
Dal settimanale, la giornalista, autrice del pezzo, conferma la veridicita' del documento e che la sua fonte le ha assicurato come questo sia arrivato nelle mani della Procura della Florida. Nella proposta di accordo i fratelli Orejuela accetterebbero la loro condanna all'ergastolo in cambio della salvaguardia dei propri familiari. Ma la giornalista Gloria Congote ammette che nel documento l'offerta della lista dei nomi dei politici, magistrati, giornalisti che avrebbero collaborato con il cartello di Cali non compare. Questa sarebbe stata, infatti, l'interpretazione di un avvocato coinvolto nel caso.
Peccato che Semana non specificava come questa fosse una interpretazione, la forniva come scritta nero su bianco nel documento. Il titolo dell'articolo-copertina della rivista era "Che i politici tremino", e poi "offrono alla giustizia nordamericana la lista dei membri della classe dirigente colombiana che hanno ricevuto il denaro del cartello di Cali".
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