Colombia. Narcos offrono un patto alla giustizia Usa
I fratelli Gilberto e Miguel Rodríguez Orejuela, capi del cartello di Cali, hanno fatto la loro offerta alla giustizia Usa: consegnare una lista di 64 personalita' del mondo politico, giudiziario, giornalistico e militare colombiano che erano al servizio del narcotraffico. In cambio la garanzia per le proprie famiglie -mogli, figli, nipoti e altri consanguinei- di essere tenuti lontani dalle aule dei tribunali. Nessuna delazione su altri narcotrafficanti, invece, ritenuta troppo pericolosa per la vita dei propri familiari. Del resto e' proprio la sicurezza della famiglia, il motivo alla base dell'accordo.La rivista colombiana Semana pubblica il documento consegnato lo scorso 7 dicembre dall'avvocato dei fratelli Orejuela alla Corte del distretto Sud della Florida con la proposta dell'accordo. Se Gilberto e' gia' negli Usa dopo l'estradizione avvenuta il mese scorso, Miguel e' ancora in attesa della fine del procedimento.
Nel documento si scrive che i due fratelli sono "disposti a dichiararsi colpevoli dei carichi formali e vogliono volontariamente arrivare ad un accordo, accettando senza discutere che gli venga imposta una condanna a vita". L'accordo e' soggetto alla consegna di Wiliam Rodríguez Orejuela (figlio di Miguel) alla giustizia Usa per ricevere una condanna non superiore a 10 anni di carcere per la sola imputazione di narcotraffico.
Nessuno dubita del terremoto politico che potrebbe scatenarsi se i due vecchi capi del potente cartello di Cali decidessero di parlare. In gioco ci sono informazioni sul terrorismo e il narcotraffico e alcuni dei peggiori episodi avvenuti in Colombia. Uno per tutti viene ricordato l'incendio e la distruzione del Palazzo di Giustizia nel 1985, in cui morirono piu' di 100 persone, compresi 11 giudici della Corte Suprema che dovevano decidere sull'estradizione di alcuni narcotrafficanti.
Una mossa da "scacchista", il soprannome di Gilberto Rodríguez Orejuela. Ora resta da vedere la risposta della giustizia Usa.
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